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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, inquinamento ambientale: sequestrata conceria. Denunciato il titolare

I Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino, nell’ambito delle indagini sull’inquinamento del Torrente Solofrana, affluente del bacino idrografico del fiume Sarno, hanno posto i sigilli ad una conceria e deferito in stato di libertà il titolare dell’azienda. L’attività, eseguita dai Carabinieri della Stazione Forestale di Serino, ha permesso di accertare che l’azienda operava in assenza dei titoli amministrativi e delle
autorizzazioni ambientali, gestendo illecitamente rifiuti pericolosi e non pericolosi miscelati tra loro. Tra i numerosi rifiuti depositati in modo incontrollato sono stati individuati n. 7 BIG- BAG contenenti scarti di lavorazione delle pelli per un quantitativo complessivo di circa 7 metri cubi, nonché fusti vuoti contaminati da sostanze pericolose. Nel corso dei controlli sono state scoperte e sequestrate anche n. 2 vasche di accumulo interrate, la prima conteneva acque di colore scuro di dilavamento del piazzale e la seconda risultava colma di fanghi gestiti irregolarmente. Nella parte retrostante venivano individuate altre due vasche fuori terra di colore scuro contenenti acque reflue di lavorazione industriale miscelate con acque di scarto di lavaggio dei macchinari per un quantitativo complessivo di un migliaio di litri che
risultavano ivi depositate da anni, in violazione dei limiti temporali e quantitativi previsti dalla legge.
I controlli dei Carabinieri Forestali, finalizzati all’accertamento di violazioni connesse alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, proseguiranno anche nei prossimi giorni.