Primo Piano

"Ospedale Landolfi, ai cittadini non serve la demagogia di qualche sindaco imbecille"

Il consiglio comunale sull'ospedale Landolfi di Solofra conclusosi con la riaffermazione di un secco "no" alla chiusura del pronto soccorso così come stabilito dall'ultima delibera della giunta regionale. Oggi arriva la risposta del governatore della Regione Campania che rimette in riga qualche "sindaco imbecille" e di chi "pensa di fare voti sulla pelle dei cittadini". "Il 30 giugno definiamo gli atti aziendali con le nuove funzioni che destiniamo anche all'ospedale di Solofra, ha detto il governatore nella sua consueta diretta Facebook del venerdì. A Solofra avremo la procreazione medicalmente assistita. Realizziamo un day surgery cioè una struttura per la piccola chirurgia. La grande chirurgia va al Moscati, non per cattiveria ma semplicemente perchè in questo modo si salva la vita delle persone. Perchè un conto è fare demagogia e dire imbecillità. Un altro conto è mandare in un reparto un cittadino che ha un problema serio ed anzichè m

Solofra: maltrattamenti ed abusi all'asilo, a gennaio nuova udienza

Abusi e maltrattamenti all’asilo di Solofra, la decisione è rinviata al 22 gennaio 2021. Questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, sono comparsi i 4 insegnanti della scuola primaria di Solofra. Maria Laura Lieto e Gerardo De Piano - quest’ultimo, insegnante di religione, che risponde anche di violenza sessuale (palpeggiamento) su minore, nonostante il Tribunale del riesame, a seguito di ricorso presentato dal suo legale Gaetano Aufiero, abbia escluso la sussistenza dell’ipotesi delittuosa – hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Per Vincenza Palazzo, invece c’è stato uno stralcio per un difetto di notifica, mentre per Mariarosaria Guerra si dovrà decidere per il rinvio a giudizio secondo il rito ordinario. Oggi davanti al gup si sono costituiti parte civile le famiglie dei bambini che avrebbero assistito o subito i presunti maltrattamenti. Le parti offese individuate dai carabinieri in fase di indagini erano sedici. Decisione, quindi, rinviata a gennaio del nuovo anno. L’inchiesta era stata avviata dopo l’allarme lanciato nella chat di classe da alcune mamme. Altre avevano raccontato agli inquirenti la situazione drammatica vissuta dai loro bambini. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli insegnanti “offendevano in più occasioni l’onore, il decoro e la reputazione degli alunni proferendo nei loro confronti espressioni vessatorie e offensive”.

amazon