amazon

Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

amazon

Covid, la Campania zona gialla. No arancione. Anzi no rossa!

Oronzo Canà, il mitico allenatore della Longobarda, interpretato da Lino Banfi, ha consegnato al mondo del calcio la "bizona" che funzionava più o meno così: mentre i cinque della difesa vanno in avanti, i cinque attaccanti retrocedono e così viceversa. Come i giocatori della Longobarda, però, anche i cittadini campani rischiano di non capirci nulla. Proviamo a fare un pò di ordine. L'ordinanza del ministro della salute ha collocato, qualche settimana fa, la nostra regione in zona arancione, rischio medio alto covid. Il provvedimento non sarà rinnovato e da domani la Campania si ritroverà in zona gialla, rischio basso. Un "declassamento" che varrà però fino al 23 dicembre. Poi si cambia nuovamente. Nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio, come il resto d'Italia, la nostra regione diventerà rossa per tornare arancione nei giorni nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020, e nel giorno 4 gennaio 2021 per effetto dell'ultimo decreto legge del Governo. Il governatore della Regione Campania però non ci sta. Niente zona gialla, tuona De Luca. In Campania continueranno a valere le restrizioni valide per la zona arancione dal 20 dicembre fino al 23 dicembre. Ed arriva l'ordinanza regionale numero 98:
Confermate tutte le misure vigenti alla data odierna per effetto di disposizioni statali - ivi comprese quelle di cui all’art.2 del DPCM 3 dicembre 2020 (cd. “zona arancione”) - nonché regionali (Ordinanza n. 96 del 10 dicembre 2020 su controlli degli arrivi e limitazioni alla mobilità sul territorio regionale) ;
Divieto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione, dalle ore 11,00 del mattino, di vendita con asporto di bevande alcoliche e non alcoliche.
Per tutto l’arco della giornata, divieto di consumo di cibi e bibite, anche non alcoliche, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali;
Per tutti gli esercizi commerciali, obbligo di misurazione della temperatura corporea agli avventori all’ingresso dei propri locali e di inibire l’ingresso laddove la temperatura risulti superiore a 37,5 ° CC.
Raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cd. "movida"
Raccomandazione ai Comuni ai fini dell'adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
E mentre Governo e Regione continuano a parlarsi addosso in strada c'è tanta, troppa gente. E di controlli nemmeno l'ombra!