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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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"Abbiamo lottato contro il Covid. Ora lo stato non si dimentichi di noi"

"Abbiamo fatto la nostra parte, lo Stato ora non si dimentichi di noi". E' il "succo" della lettera che l'infermiere montorese, Donato Ragosa infermiere del Moscati, ha spedito lo scorso 28 maggio al Premier Giuseppe Conte ed al Ministro della Salute Roberto Speranza. Fino ad oggi non è arrivata nessuna risposta.Questa la lettera "Mi chiamo Donato Ragosa e sono un infermiere che lavora in uno di quei reparti considerati di 'prima linea', con precisione nel reparto di Rianimazione Covid dell’ Azienda Ospedaliere Moscati di Avellino. Quando ho ricevuto la chiamata da parte dell’Azienda Ospedaliera Moscati, ho accettato immediatamente perché, per me come per altri giovani colleghi, è stata come una chiamata alle armi a cui bisognava rispondere 'Presente', siamo professionisti che anche in un periodo così difficile, infaticabili, non ci siamo mai risparmiati per il bene della collettività. Non ci siamo mai lamentati della fatica, non abbiamo dimostrato cedimenti neanche quando lo sconforto ci assaliva. Abbiamo combattuto e stiamo ancora combattendo una guerra che non abbiamo ancora vinto purtroppo, contro un nemico invisibile, un virus 'bastardo' che non risparmia nessuno. Per noi infermieri, chiamati per l’emergenza Covid, è stata un’esperienza nuova e forte, che ricorderemo per tutta la nostra vita: con i medici, i colleghi infermieri “anziani” e gli operatori socio sanitari abbiamo condiviso le paure, le lacrime per ogni decesso che veniva visto come una sconfitta, ma allo stesso modo abbiamo condiviso la gioia per la guarigione di ogni singolo paziente. Egregio Presidente Conte, il 25 marzo 2020 ha detto 'Noi non ci dimenticheremo di voi', e proprio gli infermieri a cui Lei fa riferimento, hanno combattuto in una situazione di 'precariato'. Signor Presidente e Signor Ministro, spero solo che alla fine di questa 'guerra' non verremo congedati con una pacca sulla spalla, posso solo dire che, da bravi 'soldati', la nostra STABILIZZAZIONE l’abbiamo conquistata sul campo di battaglia. Voglio citare la frase di una canzone di Morandi, Tozzi e Ruggeri 'Si può dare di più senza essere eroi', Noi l'abbiamo fatto e continueremo a farlo, fatelo anche voi altrimenti abbiamo perso per l'ennesima volta'.