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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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8 marzo, violenza sulle donne: sensibilizzazione, contrasto parte da qui


Violenza sulle donne, comunicazione e sensibilizzazione strumento essenziale per la lotta a questa piaga. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino è stato tra i primi in Italia, nell’agosto 2013, ad applicare la “Legge sul femminicidio”, irrogando la misura dell’allontanamento dalla casa famiglia ad un uomo di questa provincia responsabile del reato di “stalking”.Il “ciclo della violenza” conduce al progressivo isolamento della donna maltrattata che pensa di vivere una anomala situazione di disagio, di cui, a volte, si sente addirittura responsabile. Un breve vademecum, può fornire dei suggerimenti utili: * non confidare sui cambiamenti di carattere e di comportamento promessi da un partner violento e non lasciarsi influenzare negativamente dalle sue offese e dalle sue minacce; * in caso di ferite o lividi andare quanto prima al Pronto Soccorso di un ospedale e dichiarare la verità; * chiamare appena possibile il “112”, Numero Unico Europeo per le Emergenze; * rivolgersi ad un centro di orientamento sui diritti della donna, che può dare consulenze legali, bancarie e psicologiche gratuite o contattare il servizio “1522”, i cui operatori forniscono alle vittime, assicurando loro l’anonimato, un sostegno psicologico e giuridico nonché l’indicazione di strutture pubbliche e private presenti sul territorio a cui potersi rivolgere. Il 17 dicembre 2018, presso la Caserma “Litto”, sede del Comando Provinciale, sono stati inaugurati degli ambienti protetti per aiutare donne, minori e tutte le vittime di situazioni di violenza di genere a riconquistare la dignità e la serenità perdute. Uno spazio riservato, nel quale potranno raccontare gli abusi le violenze e le vessazioni subite, in un ambiente sereno armonico ed accogliente. La stanza è dotata di impianto di videoregistrazione per le audizioni protette utilizzate dalla Magistratura. Tutto ciò, al fine di raccogliere, nella massima riservatezza ed in un ambiente non promiscuo agli uffici di ricezione del pubblico della Caserma, le denunce di minori e/o di donne vittime di reati violenti o contro la famiglia, spesso accompagnate da figli minori, assistenti e parenti, che analogamente necessitano di essere accolti in “spazi protetti”.