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"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Coronavirus, il Ministero: "Monitorare gli studenti di ritorno dalla Cina"

CORONAVIRUS
Coronavirus, dal Ministero dell'Istruzione una circolare che fornisce indicazioni ai dirigenti scolastici per la "gestione degli studenti o dei docenti di ritorno o in partenza verso le aree affette della Cina".
La circolare prevede che per gli studenti universitari rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane, occorra "monitorare la eventuale insorgenza di sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie; in caso di insorgenza di sintomi chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento; proteggere le vie aeree con mascherina; evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria".
Indicazioni che valgono anche per i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie. Per loro, in più, la circolare prevede che il personale scolastico, docenti e non, "presti particolare attenzione a favorire l’adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.)". Infine la circolare sconsiglia i viaggi di studenti verso le aree colpite.
Quanto ai numeri.
In Italia la presenza di alunni cinesi è abbastanza alta: oltre 53 mila iscritti su 842.000 alunni complessivi con cittadinanza non italiana. Ovviamente, nella maggior parte dei casi non si tratta di alunni che si sono recati in Cina, almeno di recente.
Quasi tutti di seconda generazione
Va infatti ricordato che “l’82% degli studenti cinesi è nato in Italia”, ha fatto sapere il Miur nell’ultimo report sugli ‘alunni con cittadinanza non italiana’: la stragrande maggioranza, quindi, sono di seconda generazione.
Risultano appena 10 mila, di conseguenza, gli allievi cinesi non nati nel nostro Paese: quelli che, sempre teoricamente, potrebbero raggiungere con periodicità il Paese nativo.
Il Miur ha anche fatto notare che dal 2007/2008 al 2017/2018 la presenza degli studenti cinesi è più che raddoppiata, passando da 27 mila a 53 mila unità: oltre il 60%, quindi due su tre, frequentano la scuola italiana dell’infanzia o primaria.