amazon

Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

amazon

Scorporo aree ex Map ed ex Juliani, il "no" della Provincia

Aree ex Map ed ex Juliani, la conferenza dei servizi si conclude con il "no" della Provincia di Avellino. L'idea dell'amministrazione Vignola era di stralciare queste due aree industriali dal piano Asi ed aggregarle al nuovo piano urbanistico comunale. Così da avviare in questa porzione del territorio solofrano un percorso di rigenerazione urbana. Già nelle prime riunioni della conferenza dei servizi erano emersi degli elementi ostativi.
Il più significativo: il futuro delle aziende che oggi svolgono la loro attività nelle due aree. Il passaggio a residenziale e servizi delle zone ex Map ed ex Juliani avrebbe avuto come effetto che le industrie - allo scadere delle autorizzazioni ambientali - avrebbero dovuto traslocare.
Per provare a "smussare" l'angolo la giunta Vignola con una delibera ad hoc chiarì che “le destinazioni d’uso, coerentemente con la storia economica e produttiva che ha caratterizzato le parti del territorio comunale ricadenti in ATS” - ovverosia le aree ex Map (e zona via Misericordia) ed ex Juliani - “sono quelle già previste nel PRT ASI”.Sulla scorta di questa premessa “è data facoltà, alle sole attività produttive esistenti e regolarmente autorizzate, di permanere nelle destinazioni d’uso legittimamente in atto alla data di adozione definitiva dell’atto conclusivo della Conferenza di Servizi. La destinazione d’uso che può permanere è quella risultante dal titolo abilitativo della costruzione e dalle autorizzazioni amministrative all’esercizio delle attività insediate.” In pratica le aziende nelle aree ex Map ed ex Juliani continuano a lavorare. Ma in queste aree possono nascere abitazioni e servizi.
Un approccio - quello suggerito da Palazzo Orsini - che però non ha convinto.
Il "niet" della Provincia di Avellino ora  rischia di pesare anche sul nuovo puc della cittadina conciaria in fase di approvazione. Senza il via libera agli ats mancherebbe infatti la conformità tra il Puc e gli strumenti di programmazione urbanistica sovracomunali.