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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Fausto Coppi e Montoro, storia di un legame

Sessant'anni fa moriva Fausto Coppi, il Campionissimo.
Montoro fa da legante tra Coppi e la Dama bianca. Vittorio De Martino ha raccontato al Museo del Ciclismo il rapporto tra il campione ed il comune in provincia di Avellino. "Fausto Coppi era amico dei fratelli Vietri proprietari di un rinomato pastificio nella zona di Montoro. Il capostipite era l'ingegnere Nicola Vietri primo dei quattro fratelli: Simone, Matteo e Vittorio. Nicola, appassionato di ciclismo seguiva fisicamente le imprese del campionissimo un pò da per tutto, i soldi non gli mancavano. Giulia Occhini era di Torchiati Montoro (prov. di Avellino), al confine con la provincia di Salerno. La madre era la ginecologa del comune ed erano amici stretti con la famiglia Vietri. Da ciò nascerà l'incontro con Fausto Coppi e l'inizio della storia tra Fausto e Giulia. Al mondiale di Lugano, vinto da Coppi, sul palco della premiazione, troviamo Coppi, Rodoni e Giulia. Coppi in serata rientra a Milano con lo spider rossa in compagnia di un giornalista, Da quel momento le visite di Fausto a Montoro saranno sempre più frequenti. Ai fratelli Vietri porterà la maglia di campione del mondo, autografata, messa in bella mostra nella sede dell'A.S.Montoro, società fondata nel 1927, assieme a Francesco Armirante e al comm. Trucillo. In questi giorni (febbraio 2017) la società ha festeggiato i 90 anni alla presenza del rieletto dott. Renato Di Rocco, di Stefano Garzelli e dell'olimpionico Angelo Damiano. All'inizio del 1955 Fausto Coppi si reca a Montoro per conoscere la famiglia di Giulia. In quel periodo i fratelli Vietri stavano costruendo un pastificio nuovo, e Coppi stava divorziando dalla prima moglie. A questo punto l'epistolare è chiara (vedi lettera di Fausto Coppi a Nicola Vietri). La Giulia entrerà in società nel pastificio dei fratelli Vietri. Io personalmente ho visto Fausto diverse volte sia in bici che con la macchina rossa, i Montoresi così la chiamavano. Io correvo allora per la A.S. Montoro. Due giorni prima del Giro della Campania il mio D.S. mi comunicò che Coppi si sarebbe fermato a Montoro e si sarebbe allenato sul tratto finale del Giro della Campania. Io e il mio compagno Caputo l'abbiamo aspettato e ci siamo fermati dai fratelli Vietri, i quali ci anno offerto il caffè. poi siamo partiti percorrendo il tragitto Montoro, Mercato San Severino, Salerno, Vietri, Maiori, Amalfi, salita di Agerola, Gragnano, Scafati, Pompei, Napoli. Al culmine della salita eravamo un bel gruppetto: c'erano, oltre a Coppia, anche Conterno A. e Nino De Filippis. Terminata l'ascesa, prima della galleria, stavamo quasi tutti mettendo il giornale sotto la maglietta per proteggerci dal freddo in quanto la discesa era abbastanza lunga, Coppi si gira e mi dice: "ragazzino", avevo 17 anni, "ma nel mese di aprile vai già cosi forte", io ero già rosso per la salita e lo diventai ancora di più: in quella stagione vinsi 22 gare più feci 10 secondi posti".