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"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Decenni di ordinanze, incontri e fondi spesi: il Solofrana è ancora un problema

Uno spaccato - documentale - della storia del distretto conciario di Solofra e del difficile rapporto con il torrente Solofrana quello messo insieme dal giovane Donato Ragosa.
Siamo agli inizi degli anni settanta. Le industrie conciarie occupano ancora in massima parte il quartiere Toppolo, nel centro di Solofra.
E' del 1971 una nota del Consorzio di Bonifica Agro Nocerino Sarnese alla Prefettura di Avellino. Da Montoro e Mercato San Severino arrivano le denunce di immissioni di acque industriali provenienti dalle concerie. E riferendosi al torrente Solofrana si parla di "situazione igienica insostenibile".
Salto in avanti. 1972 . L'allora sindaco Mario Famiglietti firma l'ordinanza che impone a tutti i titolari degli opifici industriali ed artigianali per la concia delle pelli di : impiantare un sistema di grigliatura che trattenga i materiali galleggianti e grossolani, attuare una successiva sedimentazione. La questione inquinamento Solofrana arriva anche in consiglio comunale.
In quegli anni si incomincia a parlare della nuova area industriale e della realizzazione della fognatura industriale.
I tempi però sono lunghi al punto che il Consiglio comunale, al termine di una seduta monotematica sul tema inquinamento. rivolge un appello a tutte le autorità "affinchè superando le lungaggini ed i tempi burocratici e facendo accelerare i tempi tecnici" intervengano per la risoluzione del problema inquinamento del torrente Solofrana. Interessata della vicenda anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1973. Si registrano forti ritardi nell'approvazione del piano regolatore del nucleo industriale. Il risultato è che a dispetto delle numerose richieste di licenze edilizie da parte degli imprenditori il comune non può rilasciarle.
Dal 1973 al 1976 . L'allora sindaco Antonio Guarino nella relazione sullo stato dell'inquinamento del torrente Solofrana parla di una "situazione migliorata" rispetto al 1972.
Dal 1974 la zona industriale di Solofra ha preso forma. E sono 31 gli opifici conciari che vi si sono insediati. In questi anni nasce la Corcosol spa che si occuperà della raccolta per i rifiuti solidi industriali e della loro trasformazione. La media dei rifiuti raccolti è di 450 quintali al giorno
Solofra entra nel Progetto speciale per il disinquinamento del Golfo di Napoli.
L'amministrazione comunale interviene sulla rete fognaria civile ed industriale.
La Cassa del Mezzogiorno avoca la realizzazione dell'impianto di depurazione di Mercato San Severino, la riattazione e l'ampliamento delle vasche di depurazione di proprietà del comune di Solofra e site in via Misericordia. La realizzazione di un impianto di depurazione ai limiti del territorio di Solofra.
Nel 1976 nelle concerie solofrane sono impiegati 3000 lavoratori.
Ed il sindaco Guarino - nel richiamare tutte le autorità sovracomunali ad evitare ritardi nel realizzare le opere di loro competenza per superare il problema dell'inquinamento del Solofrana - sottolinea che quella solofrana è "l'unica realtà industriale in una provincia depressa, dimenticata e povera".
Nel 1978 la Cassa del Mezzogiorno approva l'appalto del depuratore di Solofra. Un investimento da tre miliardi delle vecchie lire.
Nel 2019 il torrente Solofrana ed il fiume Sarno rappresentano ancora un problema. Il disinquinamento è ancora la priorità. Il rapporto di Solofra e delle sue aziende conciare con i comuni a valle resta complicato.
La cittadina conciaria - oggi come allora - rivendica la sua capacità produttiva e recrimina la scarsa attenzione degli enti sovracomunali - Regione in testa - rispetto alla risoluzioni dei problemi del distretto. A cominciare dalla depurazione dei reflui industriali