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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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"L'ombra del Nuovo clan Partenio sulla crisi del distretto di Solofra"

Solofra torna ad occupare le colonne de Il Fatto quotidiano. Dopo la vicenda delle telefonate per far rimuovere il comandante della stazione cittadina dei carabinieri (CLICCA QUI), il nome di Solofra è associato all'inchiesta sul Nuovo Clan Partenio. "Il clan camorristico Nuovo Partenio di Avellino starebbe provando a speculare sulla crisi delle concerie di Solofra attraverso un meccanismo consueto su molti territori: quello delle pressioni criminali per controllare le aste giudiziarie, in questo caso le aste bandite dal Tribunale di Avellino" scrive Il Fatto Quotidiano.
"La Dda di Napoli indaga in questa direzione dopo aver sentito nelle ultime settimane cinque parti offese dei presunti imbrogli compiuti intorno alle aste fallimentari. Il lavoro degli inquirenti punta in particolare sulle “anomalie” nelle relazioni fra tre avvocati custodi giudiziali e “soggetti in servizio” nel settore esecuzioni immobiliari della cancelleria del Tribunale Civile avellinese".Perquisiti gli studi di tre avvocati, Luciana Zeccardo, Leonardo Tammaro e Alfredo Cavallo. Sono indagati per estorsione e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa, nell’ambito del loro ruolo di ‘custodi giudiziali’ – nominati dal giudice dell’esecuzione – di alcuni immobili messi all’asta. La Dda indaga sull’esistenza di un cartello tra il clan Partenio ed alcuni esponenti delle famiglie Forte ed Aprile, che avrebbe sancito il ‘monopolio’ delle aste, allontanando, attraverso i tradizionali metodi intimidatori della camorra, i potenziali concorrenti".