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Vaccini anticovid nelle aziende agricole, si parte da Montoro

Vaccini nelle aziende agricole, anche l'Irpinia è pronta. Una iniziativa nata dalla collaborazione tra Coldiretti ed Asl Avellino. Questa mattina taglio del nastro per l'hub vaccinale attivato presso la Gb Agricola.

Whirlpool ci ripensa. Napoli non chiude, salvo - per il momento - l'indotto irpino

Ad un giorno dallo sciopero del 31 ottobre ed a due dalla data di chiusura dello stabilimento di Napoli, la Whirlpool annuncia di essere pronta ad un passo indietro. E' quanto si legge nel comunicato stampa della multinazionale americana. "L'Azienda - si legge - non avvierà la procedura di licenziamento collettivo per rilanciare un dialogo costruttivo. La trattativa riprenderà al più presto per lavorare ad una soluzione di lungo termine per lo stabilimento e i suoi dipendenti". Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti dell'indotto irpino Whirlpool che dal primo novembre rischiavano di veder compromesso il loro loro futuro lavorativo. Le aziende dell'indotto sono distribuite tra Montoro, Forino e Sant'Angelo dei Lombardi.
"Whirlpool EMEA - si legge nel comunicato stampa della multinazionale - comunica di essere pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d'azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici. La decisione, condivisa con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, è stata presa con l’obiettivo di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa con il Governo e con le Organizzazioni Sindacali: Whirlpool EMEA ritiene, infatti, che le attuali tensioni siano controproducenti nella ricerca di una soluzione condivisa, a fronte di una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine.
Whirlpool è convinta che, con maggior tempo a disposizione, si possa ristabilire un dialogo
costruttivo e raggiungere una soluzione condivisa per garantire un futuro sostenibile nel lungo
termine allo stabilimento di Napoli e ai suoi 400 dipendenti.
Alla luce di questo nuovo e importante sviluppo, nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto
con tutte le parti coinvolte".
Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli dal canto suo: "Questa revoca fa si che ci sia la possibilità di ricominciare a produrre nello stabilimento. Gli strumenti di ammortizzazione sociale sono in scadenza a marzo, c'è un ampio spettro temporale per trovare una soluzione". Ora "si ricomincia a produrre, credo che adesso ci siano le condizioni per risedersi al tavolo con impresa e parti sociali. Volevo ringraziare le sigle sindacali che si sono molto adoperate in queste settimane insieme al governo e i lavoratori" - ha concluso Patuanelli.

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