Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Usura, estorsione, associazione a delinquere: blitz contro il clan Partenio


Dalle prime ore del mattino, 250 carabinieri del comando provinciale di Avellino sono impegnati per l’esecuzione di 23 misure coercitive, per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, estorsione, detenzione di armi ed altro.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Partenio 2.0”, ha consentito, dopo alcuni allarmanti episodi che si sono recentemente verificati, di disarticolare il “nuovo clan Parternio”, egemone nella città di Avellino ed in altri comuni della provincia.
La Direzione Distrettuale Antimafia era stata ad Avellino per un confronto in Procura. Nell’occasione il procuratore capo dell’Antimafia Giovanni Melillo e il procuratore aggiunto Luigi Frunzio, i procuratori del pool Simona Rossi, Luigi Landolfi, Henry John Woodcock, hanno messo a punto in quel momento una azione che in queste ore consente di smantellare il nuovo “clan Partenio”. Al centro del confronto alcuni episodi criminosi che avevano destato allarme in città, come la bomba piazzata sull’auto di un imprenditore, raffiche di kalashìnikov contro veicoli in sosta e una aggressione subita da un assessore comunale. Ma l’attenzione dei magistrati ha riguardato, evidentemente, soprattutto gli intrecci tra ambienti diversi tra il capoluogo ed altri ambiti.

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