Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

"Basta lungaggini e contrapposizioni, Solofra è ferma"

La sala convegni dei Padri Giuseppini ha ospitato il raduno degli Ingegneri, Architetti e Geometri che operano sul territorio del Comune di Solofra. A coordinare i lavori l'Ingegnere Salvatore Petrone. Tema dell’incontro: le numerose problematiche tecniche- urbanistiche che investono le aziende che operano nella zona Industriale e su tutto il territorio comunale. Da quello che Petrone ha definito l'ormai "defunto e dimenticato" Cambio di destinazione d’uso, il codice dei beni Culturali e Paesagistici (D.Lgs. 42/2004), le violazioni intervenute del D.P.R. 380/2001, l’ approvazione della Variante Planimetrica della zona Industriale di Solofra, e dulcis in fundo l’infinita procedura del P.U.C. e delle violazioni riguardanti il Regio Decreto del 1904 n° 523 Testo Unico sulle opere idrauliche.L’Ing. Michele Barbieri ha rivolto in avvio dei lavori un affettuoso saluto al nuovo Dirigente degli uffici tecnici Comunali Ing Michele De Maio, prima nostro concittadino conoscitore della realtà locale e dopo Libero Professionista sul territorio. A lui, il testimone dei problemi tecnici ed Urbanistici della cittadina conciaria "in tanti anni abbandonata a se stessa e molto spessa schiava delle procedure legali (vedi zone C4 e blocco di tutte le opere pubbliche) la cui responsabilità sono attribuibili a chi in questi anni ha avuto responsabilità Tecniche dirigenziali . Al neo Dirigente, Auguri di Buon Lavoro con l’auspicio che si possa quanto prima arrivare ad una soluzione senza ulteriori coinvolgimenti della nostra classe imprenditoriale che in tanti anni hanno delegato alle nostre Amministrazioni" si legge in una nota rilasciata dai tecnici solofrani.
L’arch. Antonio D’Urso, ha sottolineato come Solofra sia molto in ritardo , anche rispetto ai comuni limitrofi , nell’approvazione degli Strumenti Urbanistici (PUC), e del Cambio di Destinazione d’uso delle zone Industriali e delle numerose opere pubbliche ferme ormai da tempo . A margine dei lavori l’Arch. Vincenzo De Maio , ha evidenziato la lungaggine delle procedure di approvazione degli Strumenti Edilizi Pianificatori e la complessità di lettura delle norme e Regolamenti attuativi, ribadendo che il Comune ha necessità di semplicità a tutti i livelli.
Infine, "un appello alla nostra Amministrazione Comunale , nella persona del Sindaco Michele Vignola , per una maggiore attenzione e controllo del territorio superando le numerose conflittualità che oggi investono il nostro primo Cittadino con le istituzioni locali e sovracomunali. Noi, tecnici ed operatori sul territorio, rimaniamo , come sempre disponibili ad una fattiva collaborazione consapevoli che , quando i problemi tecnici vengono trasferiti nelle aule dei tribunali, la 'POLITICA' ha dichiarato fallimento" conclude la nota.

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