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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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"Siete degli angeli", lettera d'elogio al Ministro della salute per l'hospice

Hospice di Solofra, lettera di elogio da una famiglia al Ministro della Salute. Nella missiva si sono voluti sottolineare la professionalità e l’impegno del personale. Recentemente, i familiari della signora Alfonsina Barone, originaria di Montefalcione, hanno voluto inviare al Ministro della Salute una lunga e accorata missiva per segnalare l’organizzazione, la professionalità, l’efficienza e l’umanità del personale dell’Hospice di Solofra, che si è distinto per l’impegno rivolto ad alleviare le sofferenze della loro congiunta, sostenendo la famiglia nel duro e difficile periodo della degenza presso il centro residenziale di Solofra. Nella lettera, a firma della figlia Amorosa Guarino, residente a Montemiletto, si legge: "Non posso che ringraziare tutti… benedico di cuore lo staff medico composto dal Dott. Vincenzo Pepe – dirigente medico oncologo, coordinatore dell’Hospice di Bisaccia e di Solofra dell’ASL Avellino, dalla dr.ssa Carmela Fasano e dalla dr.ssa Luisa Rizzo. Poi la caposala Emilia Cetro; il responsabile URP, dott. Carmine Clericuzio; la sociologa, dr.ssa Elena De Vinco; la psicologa, dr.ssa Elena Altieri; gli infermieri Guido Landi, Francesca Giorgione, Alfonsina Buongiorno, Francesca Rea, Cristian Adiletta, Antonella Giaquinto, Antonio Covino, Rosanna Meriano, Federica Giliberti, Annamaria Matrone; gli operatori socio sanitari Patrizia Ciampi, Patrizia Marano, Giacomo Amendola, Diletta Di Lorenzo, Lucrezia D’Errico, Loredana Chiavistelli, Angela Sacco, Rosa Sannino, Emilio Spiniello, Amalia Picariello, Nunzio Simeone, Rita Di Prizio; le addette ai servizi del Centro, Michela Aversa e Angela Ciampa.
Il mio abbraccio più caro va a tutti Voi che avete reso meno doloroso ogni rintocco di orologio che è trascorso dall’ingresso nel vostro Centro; spero che queste mie parole siano percepite non solo come un “grazie” ma siano messaggio di stima e affetto, un segno di forza a non arrendersi mai soprattutto verso l’indefinito che non lascia possibilità a chi ha l’amara disavventura di doverlo incrociare lungo il proprio cammino e doverci convivere. Ho iniziato a vivere come se tutti i giorni fossero uguali ma che al calendario hanno segnato ricorrenze e compleanni, per ultimo proprio quello di mia madre, che non torneranno mai più come quelli che furono e che forse grazie a Voi tutti, io e la mia famiglia, abbiamo potuto condividere per un’ultima volta! Ho respirato e avvertito quel sostegno, giorno dopo giorno, mentre un momento dopo l’altro ho apprezzato la passione con cui ogni singolo operatore, medico, infermiere, o personale di servizio che fosse, ognuno a modo suo, si è dedicato quotidianamente alla mia situazione.
Sorrisi, frasi non scontate, parole di sostegno e di conforto non costano nulla, ed al Pain Control Center sono stati donati con generosità. Le capacita professionali, la quasi normale accessibilità ai rapporti con il personale medico ed infermieristico, la disponibilità costante nel fornire spiegazioni e nel preoccuparsi di aggiornare noi familiari, hanno reso e continuano a rendere questi momenti meno amari. Credo infine che chiunque, malato o familiare che sia, abbia il diritto di vivere fino alla fine con la massima dignità e questo all’Hospice di Solofra è stato possibile.
Sono consapevole che questa odissea è stata caratterizzata da momenti di sconforto… amarezza … accettazione… lacrime versate… di infiniti perché… di momenti critici… ma è altrettanto vero che grazie a Tutti Voi si è riuscito ad instaurare un equilibrio tra sofferenza e consolazione, tra sconforto e rassegnazione, che ha reso il più insuperabile dei problemi meno pesante da digerire se pur irrisolvibile.
La mia più riconoscente gratitudine ed amorevole benedizione va anche al Direttore Generale dell’A.O.S.G. di Avellino, dott. Renato Pizzuti, al Direttore generale ASL di Avellino dott.ssa Maria Morgante, e al Direttore Sanitario del Distretto di Atripalda dott. Piero De Masi, che sono i promotori di un’organizzazione sanitaria che sa distinguersi in momenti forse che a livello nazionale è un po’ deficitaria. Spero che queste mie parole giungano a Tutti i menzionati con la massima stima ed affetto possibile.
A tutto il personale menzionato, altamente qualificato, che tra infinite difficoltà organizzative, logistiche ed economiche, continua a credere con fermezza nella propria difficile missione, voglio esprimere gratitudine e riconoscenza per accompagnare e sostenere chi come me si trova a vivere esperienze del genere.
Qualcuno potrebbe pensare o rispondere: “… beh, facciamo solo il nostro lavoro !”. Da parte mia posso solo replicare dicendo che “… non tutti svolgono il proprio lavoro con la stessa voglia o amore!”.