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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Violenze all'asilo, il caso arriva in Parlamento

Il Senatore Antonio Iannone di Fratelli d'Italia - Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) - ha presentato una interrogazione al Ministro dell'istruzione sul caso delle violenze all'asilo del plesso Fratta di Solofra. "A quanto risulta all'interrogante: - si legge nell'interrogazione - ci sono particolari inquietanti al vaglio degli inquirenti per tre insegnanti ai domiciliari e per un quarto, per il quale è scattata la sospensione dell'esercizio dal pubblico ufficio; queste le misure cautelari emesse dalla Procura della Repubblica di Avellino ai danni di quattro insegnanti, due della provincia di Avellino e due di quella di Salerno, di una scuola materna di Solofra; l'operazione è scattata la mattina di mercoledì 5 giugno 2019, quando i Carabinieri della stazione di Solofra insieme a quelli della compagnia di Avellino hanno notificato gli atti alle persone coinvolte, di età compresa tra 46 e 66 anni, tre donne e un uomo responsabili di maltrattamenti sugli alunni della scuola e in un caso c'è anche l'ipotesi della violenza sessuale su un bambino, che sarebbe stato costretto a subire ripetuti palpeggiamenti. Le piccole vittime hanno tutte età compresa tra i 3 e i 6 anni e dallo scambio di conversazioni tra mamme emerge che gli insegnanti dell'asilo erano soliti 'alzare le mani' sui bambini più "discoli"; dalla visione dei filmati si assiste ripetutamente ad episodi in cui, alcuni minori, vengono tirati per le braccia e trascinati per la classe, talvolta accade che gli stessi cadono a terra, e ciò malgrado, gli indagati continuano a trascinarli senza mollare la presa; "Stai zitto? non piangere? io ti devo impiccare": sono solo alcune delle frasi proferite nei confronti delle piccole vittime, si chiede di sapere se sia intenzione del Ministro attivare ogni sua prerogativa per tutelare i minori e fare piena luce in sulla vicenda".