amazon

Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

amazon

“…Stai zitto… non piangere… io ti devo impiccare….”, le frasi choc agli alunni

“…Stai zitto… non piangere… io ti devo impiccare….”. Queste alcune delle frasi indirizzate ai piccoli alunni dagli insegnanti oggetto dei provvedimenti restrittivi emessi dal G.I.P. del Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 4 insegnanti, di età compresa tra i 46 ed i 66 anni e residenti nelle province di Avellino e Salerno, ritenuti gravemente indiziati di maltrattamenti nei confronti di minori e, per uno di loro, anche del reato di violenza sessuale.
L’attività d’indagine trae origine da alcune denunce sporte nello scorso mese di gennaio alla Stazione Carabinieri di Solofra da alcune madri di bambini che frequentano la scuola per l’infanzia statale del plesso di Fratta.
Le donne hanno riferito di far parte di un gruppo WhatsApp composto da altri genitori dove qualche giorno prima della denuncia aveva preso il via un’accesa discussione dalla quale emergeva che gli insegnanti dell’asilo erano soliti “alzare le mani” sui bambini più “discoli”.
L’Autorità Giudiziaria ha delegato alla Stazione dei Carabinieri di Solofra un’attività d’intercettazione audio-video dalla quale sono emersi i maltrattamenti patiti dai bimbi. Tutti gli indagati, in maniera reiterata, compivano vessazioni, con mezzi di coercizione fisica e psicologica. Alcuni minori vengono tirati per le braccia e trascinati per la classe. E' accaduto, in qualche caso, che i bambini cadessero a terra ma gli indagati continuavano a trascinarli senza mollare la presa. “…Stai zitto… non piangere… io ti devo impiccare….”: sono solo alcune delle frasi profferite nei confronti delle piccole vittime.
Uno degli indagati è ritenuto anche responsabile del reato di violenza sessuale nei confronti di un minore, costretto anche a subire ripetuti palpeggiamenti.
L’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Solofra, ha quindi disposto, per tre indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari e per il quarto quella della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.