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"Ospedale Landolfi, ai cittadini non serve la demagogia di qualche sindaco imbecille"

Il consiglio comunale sull'ospedale Landolfi di Solofra conclusosi con la riaffermazione di un secco "no" alla chiusura del pronto soccorso così come stabilito dall'ultima delibera della giunta regionale. Oggi arriva la risposta del governatore della Regione Campania che rimette in riga qualche "sindaco imbecille" e di chi "pensa di fare voti sulla pelle dei cittadini". "Il 30 giugno definiamo gli atti aziendali con le nuove funzioni che destiniamo anche all'ospedale di Solofra, ha detto il governatore nella sua consueta diretta Facebook del venerdì. A Solofra avremo la procreazione medicalmente assistita. Realizziamo un day surgery cioè una struttura per la piccola chirurgia. La grande chirurgia va al Moscati, non per cattiveria ma semplicemente perchè in questo modo si salva la vita delle persone. Perchè un conto è fare demagogia e dire imbecillità. Un altro conto è mandare in un reparto un cittadino che ha un problema serio ed anzichè m

Tumore al seno, una ricerca Unisa protagonista di una importante scoperta

Tumore alla mammella, importante passo avanti per una terapia personalizzata di queste gravi forme di cancro. Il tumore della mammella colpisce circa una donna su 8 ed è una delle patologie più frequenti del genere femminile. Negli ultimi anni i progressi sui meccanismi di insorgenza e dell’andamento clinico di questa malattia hanno portato allo sviluppo di terapie efficaci per il trattamento, la più utilizzata delle quali si basa sull'impiego di antagonisti degli ormoni estrogeni (endocrino- terapia).
Benché nella maggior parte dei casi queste terapie portino a risultati molto positivi, in una frazione delle pazienti la malattia sviluppa resistenza al trattamento, dopo un intervallo di tempo più o meno lungo, con ricomparsa del tumore che può spesso risultare particolarmente aggressivo. Molta attenzione è dedicata oggi dalla ricerca sul tumore della mammella, alla comprensione di questo comportamento della malattia e alla messa a punto di nuovi farmaci utili per contrastarla.
I risultati di uno studio pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista Science Advances, rivelano come all'interno delle cellule del cancro della mammella esista un interruttore molecolare, la proteina DOT1L. Tale proteina, agendo sul genoma, è in grado di controllare la crescita delle cellule malate. La sua inibizione con farmaci specifici, in particolare il farmaco pinometostat/EPZ-5676, in studio clinico per il trattamento alcune forme di leucemia, è in grado di ridurre la crescita tumorale e indurre la morte delle cellule cancerose, in particolare quelle dei tumori resistenti all'endocrino-terapia. Si è così scoperto un efficace bersaglio molecolare per la terapia personalizzata di queste gravi forme di cancro (Qui è possibile consultare l'articolo).
Il gruppo di ricerca internazionale che ha condotto lo studio, sostenuto anche dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e dal progetto regionale La Campania lotta contro il Cancro, è stato coordinato dal prof. Alessandro Weisz e condotto dai dott. Giovanni Nassa e Giorgio Giurato del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria 'Scuola Medica Salernitanà dell'Università di Salerno, in collaborazione con ricercatori delle Università di Catanzaro, Helsinki, Turku e Oslo, del CNR-ITB di Milano e della start-up biotech Genomix4Life.

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