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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Asi si, Asi no e la politica sceglie di non decidere del futuro del distretto conciario

Il comune di Solofra ha - nei confronti dell'Asi - un atteggiamento ondivago. Un pò come Giacomo Leopardi oscilla tra una visione dell'ente positivo e benefico che a tratti lascia il passo ad un'Asi matrigna, crudele ed indifferente.
L'Asi - nello specifico il presidente Sirignano - fu sicuramente positivo e benefico per il sindaco Michele Vignola quando - in piena campagna elettorale - fece sentire la sua voce sostenendo che per il cambio di destinazione d'uso degli opifici dismessi era già tutto fatto, tutto deliberato. (Leggi Solofra, la verità dell'Asi, subito il cambio di destinazione ) Era il 6 giugno 2017. Poco più di un anno dopo ecco che l'Asi diventa maligna. Nonostante fosse ormai tutto pronto, tutto deliberato il cambio di destinazione d'uso non è arrivato ed il primo cittadino - dopo aver approvato il bilancio dell'ente - lancia l'aut aut : pronto ad uscire dal consorzio se non arriva il cambio di destinazione d'uso. E' il 29 giugno 2018 (Leggi Asi, approvato il bilancio. Vignola minaccia di uscire dal consorzio ) . Bene, benissimo.
Peccato però che quello di uscire dall'Asi - se non fosse arrivato il cambio di destinazione d'uso - era uno spauracchio che il sindaco aveva già agitato un anno prima in campagna elettorale (Leggi anche Michele Vignola, ASI: dentro o fuori, altrimenti mi dimetto).
E si potrebbe andare avanti così. Questo tira e molla con l'Asi ha avuto altri capitoli L'Asi - buona - ha dato il via libera allo scorporo delle aree ex Juliani ed ex Map. L'Asi - cattiva - impone l'aumento delle tariffe per il pagamento dei servizi legati all'area industriale. Ma "dimentica" di pagare 95.507,00 euro per Imu 2015 e 18.857,00 euro per Tasi 2015 proponendo ricorso contro gli avvisi di accertamento prodotti dal comune di Solofra.
Sinceramente che l'Asi sia benevola o maligna poco importa.
 La politica solofrana deve però chiarire una volta per tutte che piani ha per questo territorio. I fatti degli ultimi giorni hanno dimostrato - numeri alla mano - che la politica del lasciar fare ha prodotto tanta illegalità nel distretto conciario (Leggi anche Lavoro nero ed inquinamento, distretto conciario ai raggi x). Impossibile procedere dunque su questa strada. Vignola vuole uscire dall'Asi? Lo faccia e smetta solo di annunciarlo. Gli imprenditori voglio investire su questo territorio? Lo facciano, gli strumenti ci sono.