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"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Il fiume Sarno, gli sversamenti e l'obbligo di denunciare all'autorità giudiziaria

Riflessioni spicciole a margine della visita del Ministro dell'ambiente Sergio Costa sul torrente Solofrana e sul fiume Sarno. Prima tappa Montoro, c'era il sindaco Mario Bianchino. Seconda tappa il ministro è intercettato dal sindaco di Solofra Michele Vignola. Ne viene fuori un faccia a faccia intorno al tavolino di un bar. Si parla, si discorre, ci si confronta. A lasciarmi perplesso è lo scambio di battute tra il ministro Costa ed un funzionario dell'impianto di depurazione di Mercato San Severino gestito dalla Cogei - la stessa società che gestisce per conte della Regione Campania l'impianto di depurazione di Solofra -. Si parla di acqua all'ingresso dell'impianto di depurazione di Mercato San Severino. Costa chiede di sapere se sono stati fatti dei campionamenti sulle acque. Il funzionario risponde che sanno che ci sono dentro dentro idrocarburi, dei metalli pesanti. Insomma sostanze che possono rappresentare degli "indizi".
Indizi, con ogni probabilità, di sversamenti abusivi o comunque di un non corretto utilizzo della rete. Alla parola "indizi" il passato da generale dei carabinieri di Sergio Costa torna a galla. "E li avete dati a chi?" chiede il ministro.

I dati vengono dati alla società che "valuta le cose" - spiega il funzionario - e c'è la Regione Campania che "dovrebbe controllarci". E Costa allora ricorda - innanzitutto a se stesso - che i dipendenti pubblici sono pubblici ufficiali. Non solo. Ricorda a tutti i presenti che esiste nell'ordinamento italiano l'articolo 347 del codice di procedura penale ovverosia l'OBBLIGO DI RIFERIRE LA NOTIZIA DI REATO al pubblico ministero da parte della polizia giudiziaria. Ed anche se il ministro non lo menziona, fa bene ricordare anche l'articolo 361 del codice penale secondo il quale è sanzionabile un pubblico ufficiale che omette o ritarda di denunciare un notizia di reato all'autorità giudiziaria è sanzionale.
Quindi volendo riassumere la visita di oggi del ministro Costa ha avuto sicuramente un primo effetto: ricordare a chi svolge il ruolo di pubblico ufficiale che gli sversamenti abusivi - di qualsiasi natura essi siano -  sono un reato e come tali vanno denunciati all'autorità giudiziaria.