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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Moscati-Landolfi, il piano ospedaliero di De Luca taglia posti letto

Il nuovo piano ospedaliero non porta bene all'azienda ospedaliera Moscati di Avellino - ed all'ospedale Landolfi di Solofra -. Sul burc è stato pubblicato - e già inviato al ministero - il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania. La macroarea Avellino-Benevento continua a perdere posti letto: 18 in meno rispetto all'anno scorso che diventano addirittura 205 se si confrontano i dati con il 2015. Il “Moscati”, appena accorpato con il “Landolfi” di Solofra, ne esce peggio. Rispetto al 2015, i posti letto complessivi trai due plessi erano 676, ora diventano 628. Almeno per il momento il Landolfi conferma il pronto soccorso e il punto nascite. Per quanto riguarda il punto nascite, infatti, è stato superato il parametro dei cinquecento parti (nel 2016 544 parti/annui). Ora però l'asticella si alza a mille parti. Nel piano è infatti prevista "una successiva rivalutazione, prevista entro il 31/12/ 2019, dell’assetto dei volumi a seguito della presente programmazione, unitamente alla conclusione delle procedure di accreditamento dei punti nascita in deroga, assieme ad una rivisitazione dei volumi nel privato accreditato, permetteranno una complessiva definitiva analisi dei punti nascita che dovrà tendere al rispetto del nuovo standard fissato a 1000 parti/annui ".
E se il nuovo piano ospedaliero - per le aziende ospedaliere - assegna un primario ogni 16 posti letto nel caso del "Moscati" è previsto un primario ogni 17.44 posti letto.
L’Asl, invece, incassa diversi risultati. L’Ospedale di Ariano diventa Dea di Primo livello come spoke nella rete cardiologica e nella rete Ictus, ottenendo in deroga, trattandosi di zona disagiata, anche la riconferma del punto nascita. Confermata pure la radioterapia. Il “Criscuoli” di Sant’Angelo ottiene i posti letto di cardiologia con funzione di spoke nella rete cardiologica e di rianimazione. Il presidio di Bisaccia, infine, viene integrato con l’ Ospedale di Comunità, nonché di uno o più moduli di residenza sanitaria assistenziale, confermando anche l’hospice.