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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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"Un patrimonio a disposizione di pochi", l'avvelenata di Alessandro De Stefano

"Un patrimonio a disposizione di pochi". A parlare è Alessandro De Stefano "persona fisica che viene prima di ogni carica sociale ricoperta nel mondo dell'associazionismo e che osserva lo scorrere degli eventi con onestà intellettuale e spirito critico, sentimenti, questi, che non mi consentono più di tacere dinanzi a determinate dinamiche ingiuste e contorte che muovono sul territorio cui appartengo ed al quale sono legato indissolubilmente. Forse a qualcuno sembrerà strano, ma tengo a chiarire la mia posizione di cittadino, nella fattispecie, per salvaguardare da strumentalizzazioni socio-politiche le libere Associazioni ed i gruppi di persone a me riconducibili e che ogni giorno danno l'anima nell'azione sociale rivolta a tutti e che certo non meritano neppure lontanamente di essere intaccate da eventuali arbitrarie distorsioni del mio libero pensiero"."Questa personale 'avvelenata', di gucciniana memoria, monta in riferimento all'ultima pubblicazione del programma della manifestazione 'Patrimoni InLustri', ennesima vetrina del monopolio culturale consolidatosi nel tempo, stavolta dedicata alla corsa del nostro primo cittadino alla presidenza della Provincia, il cui account social personale (è curioso notarlo) torna attivo quasi sempre in prossimità di competizioni elettorali. Certo, non che debba dar conto a qualcuno sul quando o come apparire via social, ma sarebbe stato di certo più bello da parte sua esprimersi con più frequenza, interagendo coi cittadini, come d'altra parte fanno molte altre persone investite di cariche pubbliche". "Tornando nel merito della manifestazione 'Patrimoni InLustri', mi sento di affermare che laddove non v'è equità nell'azione amministrativa, prima o poi si consuma l'inevitabile scontro.
Il link alla pagina di seguito è indicativo: ( http://patrimoni-inlustri.it/intervento-recupero/ ) È incredibilmente curioso notare come la manifestazione in oggetto svolga anche la funzione di pubblicità ad una delle (purtroppo modiche) azioni amministrative andate a buon fine, ovvero il restauro del complesso monumentale di S.Chiara. Un risultato eccellente dal punto di vista architettonico se non altro perché rappresenta un luogo simbolo dove poter svolgere eventi culturali. Onore al merito! La curiosità, però, rimane... anche se di sorpresa non si tratta, dal momento che per forza (economica) di cose chi è in capo a questa manifestazione è naturalmente obbligato a fare eco (con tanto di minuziosa lista degli interventi eseguiti) a questo restauro. 
Nel merito dell'evento culturale, poi, mi si conceda di esprimere una valutazione subito successiva, ma collegata. Mi domando, infatti, il perché l'ente comunale continui un'opera di finanziamento senza freni ad una serie di eventi che, seppur popolati da eccellenti individualità, persone qualificate e professionali nel merito delle attività svolte, restano sfacciatamente arroccati sul proprio presunto cucuzzolo d'illuminata sapienza, quasi a voler impropriamente ricalcare la figura dell'oracolo, che nello specifico sembra quasi una fonte esclusiva di alti messaggi culturali...messaggi, però, che a discapito dell'intrinseco valore si svuotano dell'accessibilità, laddove ogni elitaria attività svolta (fino a questo punto, chiaramente) è stata frequentabile solo dietro pagamento, con l'ulteriore difficoltà di capire, quindi, a quale parte di cittadinanza queste siano realmente rivolte (N.B.: Tutti gli atti ufficiali in merito agli eventi della serie "Lustri", oggetto di finanziamento pubblico, sono riscontrabili presso l'Albo pretorio). 
La lettura dei risultati venuta fuori all'indomani del fallimento di consensi e presenze dell'operazione 'Lustri' della stagione 2015/16 avrebbe dovuto far riflettere, ma evidentemente si è preferito continuare in questa direzione al solo scopo di irrorare, a suon di finanziamenti pubblici, le tasche di una manifestazione cara soltanto ad una cerchia ristretta di amici e simpatizzanti dell'attuale classe dirigente. Circostanze, queste, che mi portano a guardare a questi signori e signorotti come a dei novelli Orsini, indaffarati a conquistare un'improbabile borghesia. Ebbene, in questo stato di cose non vedo equità, non vedo lealtà, non vedo utilità né valore...ma solo un 'lustre Patrimonio' investito con scelte parziali ed esclusivistiche ad appannaggio di pochi. Chi è dunque l'attuale Universitas? La mia visione può, oppure no, essere condivisa dai lettori, certo, ma credo fortemente che tra noi comuni cittadini, distanti da certe dinamiche, sia ben visibile l'interesse di chi fra noi auspica ad una leale collaborazione, all'accrescimento generale della coscienza locale, alla valorizzazione e tutela del territorio che non passa per elitarie manifestazioni riservate a pochi, incapaci di comunicare genuinamente con la stragrande maggioranza delle persone. 
Credo nell'identità di una cittadinanza che deve farsi popolo, consapevole della propria ricchezza, bellezza ed eredità storica e lavorativa. Eppure tutto ciò viene ignorato, quando non osteggiato, da questo miope pensiero neo-borghese che costringe le piccole realtà locali a svoglere nell'affanno meritorie azioni di promozione del territorio e dei valori della condivisione, della partecipazione, della libera iniziativa e del confronto leale, costringendo le stesse ad abbandonare progetti accolti, invece, con entusiasmo da tutta la cittadinanza. Se a questo articolo faranno seguito livori, biasimi, critiche o semplicemente verrà snobbato, significherà che avrò raggiunto pienamente il risultato che avevo ampiamente previsto. "Nessuna cultura può vivere se cerca di essere esclusiva" - (Mahatma Gandhi) Abbiamo le spalle larghe dopotutto, abituati a plasmare ogni cosa con le nostre mani. L'Universitas siamo noi".