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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Solofra, disfunzioni idriche nelle zone alte della città. Niente acqua alle concerie nelle ore serali

Nelle zone alte del territorio cittadino si sta registrando da qualche settimana un sensibile abbassamento della pressione nella fornitura idrica. Per fare fronte alla situazione il comune di Solofra ha adottato l'ordinanza che ordina alla Solofra servizi - la municipalizzata che gestisce la rete idrica comunale - di dare attuazione al piano operativo di emergenza crisi idropotabile. In pratica - a rotazione - verrà attuata la sospensione della fornitura idrica dalle 18.00 alle 06.00 alle utenze industriali. Una misura alla quale Comune e Solofra Servizi erano ricorsi nel 2017. E che permette ai serbatoi dell'acquedotto comunale di ricaricarsi.
Statisticamente, fanno sapere dalla Solofra Servizi, in questo periodo e fino al mese di gennaio la falda acquifera vive una fase di magra. Necessario quindi razionalizzare la fornitura idrica per evitare disagi alla popolazione.
Dato statistico a parte c'è, però, da dire che l'acquedotto solofrano - da quattro anni ormai - deve fare i conti con una emergenza tetracloroetilene mai veramente risolta. I pozzi idrici di località Consolazione - dove nel 2014 furono riscontrate elevate concentrazioni di inquinante - sono chiusi. E non alimentano più la rete idrica cittadina. Caratterizzazione e bonifica dei due punti di emungimento non sono mai partite. Come pure è rimasta lettera morta il progetto di utilizzare i pozzi di Consolazione per soddisfare il fabbisogno idrico - legato alla produzione - delle industrie conciarie.
Comune di Solofra e Solofra Servizi per aumentare la portata idrica dell'acquedotto comunale hanno attivato - negli anni addietro - un nuovo pozzo idrico in località Scorza.
Il riproporsi dell'ordinanza per la gestione dell'emergenza idrica è la prova però che l'acquedotto comunale - a quattro anni dall'emergenza tetracloroetilene - vive ancora una situazione di equilibrio estremamente fragile.