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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Depuratori di Solofra e Mercato S. Severino, troppe inefficienze. Impianti sequestrati

La depurazione nel comprensorio Alto Sarno semplicemente non funziona. Lo hanno scritto nero su bianco la Procura della Repubblica di Avellino e quella di Nocera Inferiore. Nell'aprile del 2017 il sequestro dell'impianto di depurazione industriale di Solofra. Un anno dopo stessa sorte per la struttura di Mercato San Severino che, con quello solofrano, forma il complesso depurativo Alto Sarno. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno apposto i sigilli all’impianto di depurazione sito in località Costa.
A conclusione degli accessi ispettivi avviati nel mese di giugno, era emerso infatti che l’impianto scrubber (abbattimento fumi) non era attivo né funzionante, i locali destinati ai trattamenti erano risultati non in depressione, ed in ultimo gli interventi migliorativi imposti dalla Giunta Regionale erano stati realizzati solo parzialmente con l’evidente diffusione di miasmi maleodoranti in atmosfera.
Le varie fasi della depurazione delle acque reflue urbane non erano quindi assistite da idonei impianti di captazione e trattamento delle emissioni maleodoranti, creando l’immissione in atmosfera di odori nauseabondi che hanno provocato evidenti disagi ai residenti delle aree limitrofe al depuratore.
All’esito degli accertamenti di rito, da cui è scaturita la denuncia dei responsabili e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso un decreto di sequestro preventivo con facoltà d’uso dell’intero impianto.
Nell’ambito delle “attività di monitoraggio e controllo – anno 2018”, disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale di Roma in ambito nazionale e su attivazione del Ministero dell’Ambiente, i Carabinieri del NOE di Salerno, con l’ausilio tecnico di personale specializzato dei Dipartimenti Provinciali ARPAC di Avellino e Salerno, nonché delle Stazioni Carabinieri e Forestali competenti per territorio, hanno condotto mirati accertamenti e sopralluoghi presso gli opifici industriali ubicati nei comuni di Montoro, Fisciano e Mercato San Severino.

Nel corso degli accessi ispettivi eseguiti in particolare presso industrie conserviere, insistenti nelle aree industriali ricadenti lungo il territorio attraversato dai torrenti Solofrana e Cavaiola, sono stati eseguiti anche campionamenti in prossimità dei rispettivi impianti depurativi, relativamente ai quali, sono in corso approfondite analisi di laboratorio.
Nei giorni scorsi si sono susseguite numerose segnalazioni da parte delle Istituzioni locali e dei cittadini residenti nelle aree limitrofe, circa illeciti sversamenti nei detti corsi d’acqua, cui è seguita un’intensificazione degli accessi ispettivi già in atto da parte del personale specializzato del NOE di Salerno con l’ausilio di personale tecnico dell’ARPAC.
Già nelle scorse settimane infatti, il personale specializzato aveva attivato una serie di controlli presso gli impianti industriali dell’area di interesse (essenzialmente rivolti alla lavorazione di marmi, alla realizzazione di macchinari per trivellazione, lavorazione pelli, tipografia, produzione e lavorazione materiale plastico e metallico) che allo stato, hanno già portato alla denuncia in di 8 titolari di opifici industriali ritenuti responsabili a vario titolo di aver “stoccato fanghi di depurazione, nonché scaricato in pubblica fognatura le acque reflue industriali e le acque meteoriche di dilavamento dei piazzali suscettibili di contaminazione, in assenza di autorizzazione”. Controlli anche presso gli impianti di depurazione di Solofra (che allo stato permane in sequestro dal mese di aprile 2017 in esecuzione a Decreto emesso dal Gip di Avellino), e in ultimo di Mercato San Severino.
Le indagini intraprese sono, a vario titolo, coordinate dalle Procure di Avellino e Nocera Inferiore.