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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

De Stefano: "L'erba di Bianchino è sempre più verde"

Il castello - Solofra
“E’ il caso di dirlo, seppur con un sorriso davvero amaro tra i denti… l’erba di Bianchino è sempre più verde, ma adattando questo detto alla fattispecie, viene da dire che il futuro è proprio nel giardino del vicino. Nonostante ogni buon proposito, ogni buon esempio ed ogni sforzo profuso da questa Associazione, ci tocca prendere atto che ogni nostro anelito per la salvaguardia del Castello di Solofra, va a concretizzarsi poco distante dai nostri confini, denotando che nella governance del Sindaco Mario Bianchino vi è parecchia lungimiranza". Inizia così la nota di Alessandro De Stefano - Presidente A.S.Be.Cu.So. "Le difficoltà nostrane in merito alla comunicazione tra ente pubblico e privato sono ben note e non cadrò nella retorica per essere ancora una volta etichettato come il matto che vuole salvare il Castello, ma mi limiterò semplicemente a costatare, con una velata rassegnazione di chi ha terminato i giavellotti da infrangere contro i mulini a vento, che il nostro - seppur ridotto male - antico presidio difensivo continua a disfarsi sotto i colpi del tempo, dell’incuria e dell’assalto del cemento e dei piromani occasionali (incendio della scorsa estate ndr), in un doloroso e angosciante stillicidio che porta via con se la memoria dei nostri padri ed i loro conseguimenti, nel bene e nel male. Così, dopo il coinvolgimento dell’amico e cittadino onorario Glenn Cooper, che per tre anni ha voluto accostare il suo nome ed il suo volto a questa nostra causa, dopo la redazione di una bozza di progetto preliminare corredato da una certosina catalogazione delle essenze arboree ed arbustive della collina fortificata e finanche dopo la prima accensione nella storia delle luci che hanno ridato vita agli spossati ruderi rimasti, il Castello resta relegato, insieme con l’illustre compagnia della Villa romana della frazione Sant’Agata Irpina e di altri vecchi luoghi di culto degni di nota, all’infinita discesa libera verso il limbo della storia tradita, che dal 23 Novembre 1980 ha popolato smisuratamente ed indegnamente la sua già lunga lista di beni culturali deliberatamente distrutti o lasciati all’erosione del tempo. Mi piace pensare che a quest’amara considerazione possa seguire qualche riflessione, se non da parte di chi ha gli strumenti per agire, quantomeno dalla pubblica coscienza e dalle Associazioni che ancora resistono nel cerchio dei nostri monti, rimettendo nella sensibilità di ognuno le mie umili speranze. D’altra parte la nostra volontà è sempre stata, è e sempre sarà quella di dar seguito pratico all’Articolo 9 della nostra Carta fondamentale".

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