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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Ospedale Landolfi, stop a riabilitazione. D'Acunto (Cgil): "Regalia al privato?"

Ospedale Landolfi - Solofra
Non c'è pace per l'ospedale Landolfi di Solofra. Dal primo maggio sono diventate operative le nuove disposizioni relative all'atto aziendale Asl. Ed a dispetto del decreto che ha disposto l'annessione dell'ospedale solofrano al Moscati i provvedimenti targati Morgante stanno provocando disagi all'utenza. La Fp Cgil segnala il caso di quanto sta accadendo al servizio di riabilitazione.“Le unità di personale tecnico destinate al servizio di riabilitazione, si legge in una nota dell'organizzazione sindacale, sono completamente non attive all'interno della struttura. Si tratta di una delle conseguenze assunte dalla direzione dell'Asl di sopprimere il servizio a partire dal primo maggio”. Una “decisione sbagliata”, a detta del segretario Fp Cgil Marco D'Acunto che ha l'effetto di privare “un bacino di utenza di oltre settantamila persone dell'unico trattamento riabilitativo intensivo pubblico presente sul territorio”. Ed ancora. “L'Asl taglia servizi senza indicare soluzioni pubbliche alternative”.
Da qui dunque la richiesta avanzata dall'organizzazione sindacale di un incontro urgente con l'intento di riconsiderare la decisione “nella certezza che tale soppressione non sia il primo passo verso una ulteriore regalia al privato del servizio di riabilitazione di questa provincia”