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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

LA NOTA - "Corrente elettrica, ma quanto ci costa? Che Salasso !"

Gerardo De Stefano - Solofra
La vicenda è quella del contenzioso con Enel Sole e del decreto ingiuntivo da oltre 700mila euro che grava su palazzo Orsini e contro il quale il comune ha presentato ricorso ( Leggi anche Il comune non paga l'Enel, maxi decreto ingiuntivo da 700mila euro). Di seguito la nota dell'ex consigliere comunale Gerardo De Stefano: "Altro contenzioso corposo per il Comune di Solofra, questa volta riguarda la fornitura di energia elettrica e la gestione della pubblica illuminazione. L'Ente locale con delibera di Giunta n° 166 del 12/10/2017 ha proposto tempestiva opposizione all'ingiunzione di pagamento notificata dalla Banca Sistema, del rilevantissimo importo di circa 800.000 euro, per asserito mancato pagamento di fornitura di energia elettrica per la pubblica illuminazione. In realtà la Banca procedente è soltanto la cessionaria del credito vantato da “Enel Sole” gestore della pubblica illuminazione comunale per gli anni 2010/2015. Il Comune di Solofra, prima della notifica del decreto ingiuntivo, non aveva formalmente contestato né i lavori di manutenzione e/o ammodernamento della rete, né il credito, anche quando furono presentate in Consiglio comunale interpellanze e mozioni consiliari al fine di una verifica amministrativa e tecnica dell’appalto in essere. Anche un esposto al Presidente Cantone dell'Autorità Nazionale Anticorruzione non ha rappresentato per il Sindaco un motivo di attenzione e di riflessione sull’argomento. Dunque fulmine a ciel sereno? no! Solo anni di pessima gestione amministrativa e burocratica che hanno determinato un ingente debito del Comune con la società di fornitura di corrente elettrica per la pubblica illuminazione".
"Vediamo come e perché.
Il decreto ingiuntivo telematico n° 1176/17 dal Tribunale di Avellino all'Ente comunale è stato notificato il 21/09/2017 al fine di ottenere il pagamento da parte del Comune di euro 786.651,09 oltre interessi maturati, spese legali e IVA per fatture non pagate alla ditta Enel Sole per erogazioni di servizi oggetto del contratto di appalto rep. 59 del 2010 sottoscritto dal Dirigente dell’Area tecnica del Comune di Solofra e dalla RTP “Enel Sole – Elettrolux” per la gestione, manutenzione e ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica installati sul territorio comunale e la contestuale fornitura di energia elettrica che prevedeva in Bilancio comunale un canone annuale di Euro 270.000,00 (di cui 220.000,00 per la fornitura di energia elettrica e circa 50.000,00 per la gestione la manutenzione sulla rete per cinque anni).
Nel 2012, in seguito alle sempre più stringenti indicazioni, imposte dalla legislazione nazionale ed europea, circa l’"obbligo" di utilizzare specifiche modalità di aggiudicazione degli appalti di servizi e quindi per la fornitura di energia elettrica per la pubblica illuminazione, entra vigore la cosiddetta “spending review” LEGGE 7 agosto 2012, n. 135 che sinteticamente pone dei fermi principi sulla vicenda:
'I contratti stipulati in violazione dell'articoli 26, comma 3 della legge 23 dicembre 1999, n.488 ed i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip S.p.A. sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa. Ai fini della determinazione del danno erariale si tiene anche conto della differenza tra il prezzo, ove indicato, dei detti strumenti di acquisto e quello indicato nel contratto'.
In sintesi il Comune di Solofra già dal settembre 2012 aveva l'obbligo di verificare la conformità del contratto in essere per la gestione degli impianti di illuminazione pubblica alla sopravvenuta normativa 'spending review' per garantire una gestione più efficiente votata al risparmio energetico, con un minor costo sulla testa dei cittadini solofrani, quindi con costi più bassi. Qualora non venisse rispettata la nuova normativa, si poteva procedere anche all'annullamento del contratto in essere, senza costi aggiuntivi per l'Ente con una contratto più vantaggioso per il Comune.
Questo fu fatto? Evidentemente no! Pertanto, si possono sempre scaricare le inadempienze su altri, senza verificare la propria perizia amministrativa?
Il contratto in essere andava verificato già in quel momento, allora sì che si faceva buona amministrazione per la cittadinanza!
Ma vi è di più. Purtroppo nonostante che qualche consigliere comunale avesse compreso che c’erano profili di illegittimità a danno dell’Ente e aveva posta la questione, è stato sottoscritto un nuovo appalto in data 15 novembre 2016, con un procedimento amministrativo che continua a non rispettare quanto disposto dalla legge nazionale. Molte sono le analogie con il precedente contratto, quindi con il riproporsi delle stesse clausole penalizzanti per i cittadini di Solofra. Perseverare è ….cattiva amministrazione.
Perché sulla vicenda, nella passata consiliatura, sono rimaste inascoltate le interrogazioni, le interpellanze e le proposte di indirizzo amministrativo atte a ottenere un adeguamento dell'appalto alla normativa vigente, a migliorare la qualità e la funzionalità degli impianti con una minore spesa annuale per i cittadini così come hanno fatto, con lungimiranza amministrativa, i Comuni a noi confinanti? Al contrario, nonostante la dettagliata proposta di aderire ad un appalto utile e migliorativo della tecnologia impiantistica dell'illuminazione, nulla è stato fatto se non riproporre la "stessa minestra riscaldata" con disservizi e notevoli costi aggiuntivi per i cittadini di Solofra.
Bisogna aggiungere che i costi della corrente elettrica per la gestione della pubblica illuminazione sono finanziati direttamente con i soldi dei cittadini solofrani, attraverso il pagamento della TASI, essendo questo servizio uno dei servizi indivisibili pubblici soggetti ad essere pagati con tale tariffa.
E allora, in presenza di tanta evidente distrazione amministrativa e burocratica da parte del Comune e in presenza di un esposto all'Autorità Anticorruzione per gravi profili di illegittimità del contratto di appalto, del consistente esborso dovuto dal Comune in conseguenza del decreto ingiuntivo recentemente notificato all’Amministrazione, il Sindaco non sente il dovere di chiarire al Consiglio comunale e ai cittadini la questione, di dire quanto è costata, quanto costa realmente la corrente elettrica per la pubblica illuminazione a Solofra e che tipologia di contratto è stato applicato e secondo quale procedimento amministrativo? Non sente il dovere di chiarire in quali condizioni tecniche e manutentive riversa l' impianto di pubblica illuminazione sul territorio solofrano? Che iniziative ha intrapreso e/o intende intraprendere per far fronte a uno spreco ingente di risorse così evidente che hanno gravato e continuano a gravare sulle tasche dei cittadini solofrani? Chi si assume la responsabilità di tanto spreco di soldi con tanti disservizi per i solofrani?

MA QUANTO COSTA CARA LA CORRENTE ELETTRICA PER I CITTADINI SOLOFRANI? ... Che salasso!!"

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