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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Minaccia pioggia ed in via S. Lucia torna il divieto di usare i piani bassi delle case

Via S. Lucia - Solofra
Agosto è agli sgoccioli. Ed il mese di settembre è dietro l'angolo. Con settembre e con l'arrivo delle possibili piogge si ripropone l'ordinanza l'ordinanza che invita i cittadini residenti in via S. Lucia, a non occupare i piani inferiori delle proprie abitazioni e questo a fini precauzionali. Nel settembre del 2014 via S. Lucia fu invasa da fiume nero di acqua, fango, detriti e grossi massi venne giù da vallone Vellizzano - Selva di Nuzzo a causa delle forti piogge. Nella parte alta di via S. Lucia, qui il vallone era stato interrato, la canalizzazione risultò incapace di contenere la mole d'acqua scesa dalla montagna e saltò. In questo punto la strada fu chiusa ed il traffico veicolare interdetto, consentito solo il passaggio pedonale. A tre anni di distanza da quei fatti i residenti di via Santa Lucia si ritrovano ancora ad avere a che fare con transenne ed ordinanze che vietano l'utilizzo dei piani inferiori delle loro abitazioni. Per non parlare della paura che dalla montagna possano venir giù, in caso di forti piogge, ancora fango e detriti.
Quel che resta del divieto di accesso - via S. Lucia
Il comune di Solofra, che pure aveva effettuato un monitoraggio sui valloni ed approntato dei progetti per la loro messa in sicurezza, non ha intercettato risorse, regionali ed europee, per avviare i lavori. La canalizzazione saltata è rimasta a "cielo aperto" ed anzi in questi anni all'interno c'è cresciuta l'erba e ci sono finiti dentro detriti di ogni genere. E le transenne usate che chiudere al traffico l'area sono state rimosse, a quanto ci raccontano, arbitrariamente durante la notte di qualche mese fa. Ed il divieto d'accesso è stato buttato al margine della strada.