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Solofra, la polizia municipale salva una volpe ferita

Solofra, la polizia municipale salva una volpe ferita. E' accaduto in località S. Andrea Apostolo. L'animale era ferito alle zampe posteriori.

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La protesta: "Il fiume Sarno è morto. Ucciso dall'indifferenza delle istituzioni"

Fiume Sarno - Protesta a Scafati
"Il fiume Sarno è morto. Ad ucciderlo è stata l'indifferenza delle istituzioni". Da Scafati, in provincia di Salerno, si leva l'ennesimo grido di protesta dei cittadini per questo fiume di acqua avvelenata il cui bacino tocca le province di Salerno, Napoli e Avellino. 39 Comuni, di cui 18 appartengono alla Provincia di Salerno, 17 a quella di Napoli e 4 a quella di Avellino.
Il prefetto di Salerno ha assicurato maggiori controlli ed ha invitato i cittadini a restare al fianco delle istituzioni.
L'agonia del fiume Sarno è stata fotografata da Legambiente che nel suo dossier (documento presentato nel novembre 2016 all'Unisa) ha evidenziato come il 55% della popolazione che risiede nell’area non è servito da impianti di depurazione, che raccolgono i reflui di appena 900 mila abitanti sui due milioni dell’area (tra i Comuni non serviti Pompei, Ottaviano, Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Striano, Terzigno, Corbara, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Boscoreale, Casola di Napoli, Santa Maria la Carità ). Per diversi altri, invece, il grado di copertura non supera il 60% (Sant’Antonio Abate, Castel San Giorgio, San Marzano sul Sarno, Castellammare di Stabia e Gragnano) e per altri resta comunque inferiore all’80% (Mercato Sanseverino, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Sant’Egidio del Monte Albino, Siano, Torre Annunziata e Trecase).
Agli scarichi di reflui urbani si aggiungono poi quelli industriali non depurati, l'inquinamento da fertilizzanti e pesticidi dell’agricoltura e difese naturali ridotte ai minimi termini.