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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, al "Landolfi" personale allo stremo. L'Usb proclama lo stato di agitazione

Ospedale Landolfi - Solofra
Il personale è allo stremo, l'Usb (Unione sindacale di base) proclama lo stato d'agitazione. Attenzione puntata in particolar modo sull'ospedale Landolfi di Solofra. Questa mattina la conferenza stampa alla quale hanno preso parte i membri del Coordinamento provinciale Usb Sergio Di Lauro, Lidia Rinaldi, Antonio Careri, Immacolata Pesiri.La Rinaldi pone l'accento sulla carenza di personale: “Come Usb protestiamo per gli impegni disattesi sia per quanto riguarda l’Ospedale Landolfi di Solofra sia per gli altri distretti dove la situazione è altrettanto critica. Il Landolfi ha un bacino d’utenza importante che andrebbe servito bene. Abbiamo un personale dai 55 ai 60 anni, non c’è spazio per i giovani e non si può lavorare h24, non è previsto dalla legge. Sono state disattese tutte le promesse della Direzione, manca un turno di emergenza, manca la sala operatoria d’emergenza; la formazione lavoro, Garanzia giovani, dovrebbe essere caratterizzata dall’affiancamento ed invece è utilizzata in sostituzione. I lavoratori non ce la fanno più. L’Azienda non ha mai risposto alle nostre sollecitazioni.”
“Siamo ancora in attesa dell'atto aziendale, rilancia Sergio Di Lauro. Il provvedimento, per ben due volte, è stato redatto ed inviato alla Regione. Nulla. Segno evidentemente che non si è ottemperato a quanto richiesto”. Di Lauro taglia corto: “si vive una situazione paradossale: esistono delle doppie poltrone mentre mancano infermieri e Oss.” Da qui dunque la proclamazione dello stato d'agitazione del personale e la richiesto di un incontro al Prefetto di Avellino.