Primo Piano

"Ospedale Landolfi, ai cittadini non serve la demagogia di qualche sindaco imbecille"

Il consiglio comunale sull'ospedale Landolfi di Solofra conclusosi con la riaffermazione di un secco "no" alla chiusura del pronto soccorso così come stabilito dall'ultima delibera della giunta regionale. Oggi arriva la risposta del governatore della Regione Campania che rimette in riga qualche "sindaco imbecille" e di chi "pensa di fare voti sulla pelle dei cittadini". "Il 30 giugno definiamo gli atti aziendali con le nuove funzioni che destiniamo anche all'ospedale di Solofra, ha detto il governatore nella sua consueta diretta Facebook del venerdì. A Solofra avremo la procreazione medicalmente assistita. Realizziamo un day surgery cioè una struttura per la piccola chirurgia. La grande chirurgia va al Moscati, non per cattiveria ma semplicemente perchè in questo modo si salva la vita delle persone. Perchè un conto è fare demagogia e dire imbecillità. Un altro conto è mandare in un reparto un cittadino che ha un problema serio ed anzichè m

Solofra: Russo se ne va e toglie il sonno a Vignola. De Vita se la ride. E Pirolo resta alla finestra.

Palazzo Orsini, Solofra
E' inutile nasconderselo, le dimissioni da assessore di Michele Russo sono stato un brutto colpo per l'amministrazione guidata dal sindaco Michele Vignola. Un colpo che ha fatto barcollare il governo cittadino a poche ore dalla prima convocazione del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio. E che giustifica la repentina, meglio sarebbe dire provvidenziale, ricomparsa del consigliere di minoranza Eugenio Del Vacchio che con la sua presenza in aula ha assicurato il numero legale e permesso di approvare, senza discussione, il bilancio. E pensare che solo qualche giorno fa, alla presentazione del Pua Toppolo-Balsami, il sindaco Vignola aveva magnificato il lavoro svolto da Russo che in solo tre anni, da quando cioè aveva assunto la delega all'urbanistica, è riuscito a portare a casa risultati importanti. Il Pua Toppolo-Balsami ed il nuovo Puc.
Russo però saluta e se ne va. Ha un altro progetto politico in testa. E se ne va nella direzione di Carmine Antonio De Vita che più passano i giorni più appare il grande antagonista del sindaco uscente. Attorno a De Vita si stanno ritrovando personalità politiche cittadine tutt'altro che secondarie. La consigliera Agata Tarantino, tanto per fare un nome, altra transfuga dell'amministrazione Vignola, non fa mistero della sua disponibilità a sostenere la corsa a sindaco del medico solofrano. Senza contare che De Vita non sembra dispiacere ad una certa imprenditoria cittadina ansiosa di mettere da parte l'esperienza amministrativa del sindaco Vignola che più che certezze per il futuro ha assicurato agli imprenditori parecchie ansie e non pochi grattacapi.
Carmine Antonio De Vita, Solofra
L'ultima, in ordine di tempo, il sequestro del depuratore che tratta gli scarichi delle industrie conciarie. E' vero che l'impianto è di proprietà della Regione Campania ma è altrettanto vero che un amministratore accorto simili “sassate” sulla città dovrebbe pure cercare di evitarle. Tanto più che il buon governatore De Luca a Solofra ci è venuto ed in quella occasione male non sarebbe stato ricordargli che l'impianto cittadino, meglio il complesso depurativo Alto Sarno, va ammodernato. Ed invece ci ha pensato la Procura a consegnare questo 'memento' a palazzo S. Lucia. Come dimenticare poi la vicenda delle telefonate tra l'inquilino di palazzo Orsini e l'ex senatore De Luca per far rimuovere il comandante della stazione cittadina dei carabinieri 'colpevole' di stare indagando con troppo zelo sulla vicenda della contaminazione della falda da tetracloroetilene. Per carità, Vignola e De Luca hanno smentito. Ed hanno assicurato di non aver mai tramato contro il luogotenente Giuseppe Friscuolo. Poco male, ormai la frittata era  fatta e su Solofra, da sempre additata come la causa di tutti i mali della Solofrana e del Sarno, è piovuta altra attenzione negativa. Vignola dal canto suo prova a serrare le fila. Ha incassato l'appoggio del suo partito e dell'Udc a livello locale. La campagna elettorale l'ha iniziata con mesi di anticipo a colpi di manifesti e di inaugurazioni (vedi pozzo S. Francesco ed asilo nel centro sociale).
Michele Vignola, Solofra
Qualche prebenda alla destra locale, o almeno a qualche famiglia che si richiama alla destra locale, l'ha fatta arrivare. Insomma ci sono gli ingredienti per mettere in piedi una coalizione di volenterosi, che non disegni di tirare dentro sorelle di e figlie di, per centrare l'obiettivo del secondo mandato. E poi ci sono quelli del Movimento cinque stelle guidati dal professionista solofrano Michele Pirolo.
Michele Pirolo, Solofra

Diciamocelo francamente, per i candidati pentastellati portare un consigliere in consiglio comunale sarebbe un risultato da incorniciare. Quello che verrà, oltre questo risultato, è tutto grasso che cola. Per loro la campagna elettorale appare comunque in discesa. Cinque anni di amministrazione Vignola hanno alimentato ampie sacche di malcontento vedi la vicenda l'emergenza idrica. Questi elettori “arrabbiati” (a ragion veduta aggiungo io) sono sicuramente la base di partenza del Movimento cinque stelle, lo "zoccolo duro".  Il risultato elettorale del M5s è legato alla consistenza di questo malcontento. Ma non solo. I pentastellati si troveranno davanti ex amministratori disseminati un po' in tutte le liste e sicuramente più e meglio dei loro contendenti potranno porsi come gli araldi del 'nuovo' e del 'cambiamento'. Quanto sia consistente la voglia di cambiamento dei solofrani è tutto da vedere e determinerà il risultato della lista di Michele Pirolo. Rispetto poi agli altri consiglieri comunali di minoranza uscenti partiti con la voglia di essere protagonisti della tornata elettorale, francamente, credo che si dovranno accontentare di un posto in questa o quella lista. Mesi di “tira e molla” e di battibecchi su chi debba o non debba fare il sindaco ha cucito loro addosso l'immagine di una eccessiva litigiosità. Insomma bravi a criticare molto meno a mettersi insieme ed a decidere. Fino al 13 maggio però di giorni ne mancano e tutto può succedere !

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