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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Sexygate a Solofra, Guarino diffamò Clemente: condannato

Clemente - Guarino, Solofra
E' costato caro all'ex sindaco Antonio Guarino quel: "quelle foto non esistono, esistono solo mente malata" di Clemente. Si è concluso oggi dinanzi al Tribunale Penale di Napoli - Giudice Dottoressa Marro - il processo a carico di Antonio Guarino imputato di diffamazione aggravata, commessa ai danni dell'ex Consigliere Comunale Vincenzo Clemente -costituita parte civile-, difeso dal penalista Mattia Trofa.Le foto alle quali si riferisce Guarino sono quelle di quello che nel 2011 è diventato il Sexygate solofrano. Scatti consegnati in forma anonima tramite posta all'ex consigliere comunale di opposizione che ritraevano gli incontri osè dell'allora sindaco con due dipendenti comunali. Incontri che si svolgevano nella casa comunale L'ex primo cittadino del comune conciario ha rimediato una condanna alla pena di 4 mesi di reclusione oltre che al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile, si inseriva peraltro nell'ambito della più ampia vicenda sfociata in sede giudiziaria che vedeva il Clemente, già capogruppo di opposizione, contrapposto all'ex Sindaco di Solofra e autore di diverse denunce per fatti poi oggetto di più procedimenti penali a carico dell'ex Sindaco e degli ex amministratori comunali di Solofra. Il Guarino infatti, a tutt'oggi risponde dinanzi al competente Tribunale di Avellino, in conseguenza delle denunce all'epoca presentate dal Clemente, dei reati di falso ideologico in atto pubblico, abuso d'ufficio , concussione (sessuale) ed altro.