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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Nella Solofra dell'emergenza idrica nascono gli 'Nzivados

'Nzivados, Solofra
A Solofra nascono gli 'Nzivados, il collettivo giovanile che sull'emergenza idrica chiede una informazione limpida. "Ad ormai tre anni dalla chiusura di uno dei pozzi urbani a causa dell'inquinamento da tetracloroetilene (C2Cl4), si legge in una nota, un gruppo di giovani cittadini solofrani avverte la pungente necessità di informarsi e di informare circa le opache dinamiche storiche, politiche e tecniche coinvolte nel processo che è sfociato, ad oggi, in forti disagi per la popolazione. La disfunzione dell'erogazione dell'acqua potabile nelle abitazioni è diventata intollerabile. E' proprio dalle ragazze e dai ragazzi che vivono quotidianamente questa situazione che può partire l'idea di una speculazione precisa e puntuale sulle cause, prossime e remote, del problema: solo con la piena consapevolezza delle forze implicate in questo disservizio è possibile un approccio critico e disincantato ai movimenti politici che, di qui a poche settimane, smuoveranno l'opinione pubblica cittadina". "L'espressione identificativa de gli 'Nzivados è stata coniata ricalcando l'aggettivo spagnolo Indignados, attribuito ai movimenti sociali di origine madrilena che hanno scosso la Spagna a partire dal 15 Maggio 2011; la commistione tra questo termine e la colorita locuzione autoctona di 'nzivati riassume i caratteri del collettivo: l'indignazione per un disservizio che è, a tutti gli effetti, sottrazione di diritti e l'ironica estrinsecazione di uno dei disagi che può scaturire dalla mancanza, nelle abitazioni, di acqua corrente, la quale fluisce solo per poche ore al giorno". "Gli 'Nzivados perché ci sentiamo sporchi,” si legge nell’appello lanciato ieri “non solo perché non abbiamo acqua nelle nostre case per poterci lavare ma anche perché vediamo la nostra terra venire inquinata quotidianamente. Non sono soltanto i rifiuti tossici ma è anche il disinteresse, il lassismo, la passività e l’omertà che regna sovrana. Siamo ‘nzivati dalla mala-politica che inquina e contamina la nostra comunità e vogliamo svilupparne l’antidoto. In una Solofra in cui la denuncia resta latente e il lamento si esaurisce nelle controproducenti dinamiche dello 'nciucio, i giovani del Collettivo si impegnano a garantire l'idea di un'informazione acquisita e diffusa con la purezza dei vent'anni: distanti da qualunque partitismo, Gli 'Nzivados focalizzano le loro ricerche sulla convinzione che la riappropriazione di una cittadinanza attiva e consapevole è possibile e debba germogliare dalla freschezza dei giovani. Gli 'Nzivados ci sono, sono cittadini per i cittadini; sono la voce brillante di chi, a vent'anni, non accetta remissivamente di crescere in un clima di omertà e prevaricazione. E se è vero che quando l'acqua è poca a' papera nun galleggia, Gli 'Nzivadossanno di poter aprire le ali e iniziare comunque a volare".