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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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"Emergenza pce, dopo un anno ci si ricorda dell'Istituto superiore di Sanità"

Antonio Giannattasio, Legambiente
"Oggi apprendiamo che il parere dell'Istituto Superiore della Sanità sarà fondamentale per l'apertura del pozzo S. Francesco di località Scorza. Che dire: meglio tardi che mai". Così in una nota Antonio Giannattasio di Legambiente Campania. "Avevamo dunque ragione noi quando un anno fa evidenziammo la necessità di un confronto ad ampio raggio per fronteggiare l'emergenza tetracloroetilene".
"Sarà il dottore Luca Lucentini dell'Istituto Superiore della Sanità a far pervenire un parere nei prossimi giorni dopo un confronto con gli organi territoriali preposti ai controlli. Esprimiamo soddisfazione per il contributo che darà l'ISS, nella figura e nella professionalità del dottore Lucentini, direttore del reparto igiene delle acque interne, ospite al convegno di Legambiente sull'inquinamento della falda di Solofra e Montoro del 20 febbraio 2016. Si promosse una tavola rotonda proprio tra gli enti comunali e altri enti coinvolti e competenti in materia con l'Università La Sapienza di Roma e l'Iss. Lo stesso convegno lasciato dal sindaco Vignola, sbraitando che si stava iscenando un complotto, evitando la discussione e il confronto. Lucentini fu molto chiaro definendo le situazioni di contaminazione da tetracloetilene, 'complesse' legate a 'retaggi di attività inquinanti, sversamenti incontrollati e attività pregresse' ". Sui ritardi nell'agire e le attese da parte delle pubbliche amministrazioni affermava "certamente le azioni di risposta e prevenzione devono iniziare il prima possibile". Nel commentare l'utilizzo dei carboni attivi per abbattere gli inquinanti e che per Solofra si sono potuti utilizzare per i pozzi privati solo dopo i pronunciamenti del TAR, Lucentini dichiarava "è comprensibile la ricerca di acque di buona qualità e di qualità adeguata per il consumo umano ma nel momento in cui questo non è praticabile con mezzi ragionevoli è evidente che il trattamento deve essere effettuato e soprattutto tenuto sotto controllo nel tempo".