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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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VIDEO - Solofra, niente acqua. In comune la rabbia dei cittadini

Acqua, la protesta dei cittadini
La protesta per la mancanza di acqua approda nuovamente in comune. Questa mattina un gruppo di cittadini ha incontrato il primo cittadino di Solofra Michele Vignola per chiedere l'adozione di misure in grado di alleviare una situazione diventata oramai insostenibile.
Promotore dell'iniziativa il signor Antonio Esposito che spiega: "noi chiediamo che l'acqua venga razionata non è possibile che a Solofra ci siano zone che soffrono la carenza idrica ed altre dove invece questo disservizio non viene minimamente avvertito". Il primo cittadino dal canto suo ha spiegato come non sia possibile intervenire sulla rete  idrica programmando i distacchi. Nel contempo ha annunciato che mercoledì in Prefettura ad Avellino ci sarà un incontro per la vicenda del nuovo pozzo S. Francesco: "in quella sede pretenderò che mi vengano fornite delle risposte certe rispetto alla  sua messa in esercizio". Secondo la normativa prima di utilizzare a fini potabili l'acqua di un nuovo pozzo necessitano quattro prelievi per testarne la qualità. L'Asl ne ha realizzati due, ne occorrerebbero altri due, l'azienda che ha realizzato il pozzo ha fatto in proprio una serie di analisi. L'obiettivo del comune: accelerare la procedura per l'immissione in rete del pozzo S. Francesco per superare l'emergenza idrica
Nell'incontro con la cittadinanza Vignola parlando dei pozzi industriali "nel 2014 ho firmato una ordinanza con la quale dicevamo che l'acqua di questi pozzi si poteva emungere. Secondo la Procura invece quest'acqua non doveva essere emunta ed in tal caso doveva essere utilizzata ma smaltita come un rifiuti. nel 2016 sono uscite delle sentenze che hanno detto che noi avevamo ragione". Ed ancora. "Quando abbiamo visto che non è stato possibile aprire perchè altri non ce lo hanno consentito, sono venuti qua, si sono pigliati le carte, hanno fatto gli interrogatori, hanno sequestrato. Ancora mi viene detto perè non apriamo i pozzi delle concerie? Io ho aperto i pozzi ma non sono un dittatore. Se le altre autorità mi dicono di no, pazienza. Sto qua, cornuto e mazziato". Lo sblocco dei pozzi industriali, secondo l'inquilino di palazzo Orsini non avrebbe nemmeno aperto la crisi idrica. Ciò non è stato e si è riusciti ad ottenere l'autorizzazione ed a realizzare un nuovo pozzo idrico. Ora però quel pozzo va messo in esercizio. Il comune Mercoledì dunque l'incontro il Prefettura nel quale Vignola chiederà l'autorizzazione ad utilizzare in pozzo. In caso contrario ha annunciato protesta clamorose.