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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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"Scorza, altro che info-point, vanno ripristinati i luoghi"

Loc. Scorza, Legambiente
"Ed ora il ripristino dell'area verde di località Scorza". E' quanto chiede il circolo cittadino di Legambiente. Nelle scorse ore sull'albo pretorio del comune è stato pubblicato il provvedimento con il quale viene disposto lo smontaggio delle strutture in elevazione di quello che ddoveva diventare l'info point. "Vicenda con chiaro scuri quella dell’Infopoint di località Scorza, continua la nota, partita con la Delibera di Giunta n° 17 del 27/02/2013 con cui si decideva di partecipare al bando relativo al GAL Serinese-Solofrana misura 3.13, facente parte dei Fondi PSR Campania 2007-2013, per la sua realizzazione, con l’approvazione, tra l’altro, del progetto preliminare. I lavori iniziavano nel luglio 2014, in seguito all’approvazione del progetto definitivo con Delibera di Giunta n° 37 del 26/03/2013.I soci di Legambiente Solofra visionarono il progetto il giorno 15 gennaio 2015, in seguito ad una richiesta di accesso agli atti, anche per capire la valutazione fatta dell’impatto con la zona. L’opera, infatti, nelle fasi iniziali, nonostante la finalità della struttura in realizzazione, aveva suscitato profonde perplessità a chi per anni aveva lavorato proprio in quell’area bonificandola da rifiuti e realizzando panchine tavoli e postazioni per il barbecue, spariti col tempo.
Il passo successivo è stato l’invio in data 23/01/2015 di una richiesta di attestazione comprovante l’esistenza vincoli ai sensi D.L. n.42/2004 dell’area interessata ai lavori da parte degli ambientalisti alla Soprintendenza di Avellino.
La storia raggiunge l’apice con il sequestro preventivo da parte della Stazione dei Carabinieri Solofra e i lavori risultano di fatto sospesi dal 18/02/2015".
"Nell’ultima Delibera di Giunta (n.229 del 29.12.2016) leggiamo che in fase di realizzazione dell’intervento si è riscontrato una problematica amministrativa e che con ordine di servizio della direzione dei lavori venivano sospesi i lavori. La Giunta delibera di fatto di prendere atto ed approvare l’intervento di rimozione e smontaggio delle opere in elevazione poste sull’area, di dare atto che tale intervento è indispensabile al fine della risoluzione amministrativa della problematica sorta sull’intervento e di incaricare l’UTC di procedere agli atti consequenziali con l’impegno della spesa complessiva per tale intervento di un importo pari ad euro 2.072,75 compreso IVA al 22% su fondi del bilancio comunale ed al relativo affidamento. Dall’inizio dell’episodio che interessa un luogo caro ai cittadini di Solofra e non solo che da presidio di bellezza di relax e di frescura è stato per troppo tempo cantiere sia per la relizzazione dell’Infopoint sia per la costruzione del nuovo pozzo, – dichiara Antonio Giannattasio, della segreteria di Legambiente Campania – abbiamo chiesto ed evidenziato come la mancanza del concetto di progettazione partecipata con i cittadini fruitori e con le associazioni che vivono e conoscono il proprio territorio, causano distorsioni a volte non sanabili. Ora ciò che ci attendiamo è il totale ripristino dei luoghi che il cemento ha purtroppo oscurato, visto anche il termine del 15 novembre 2015 ,ormai di gran lunga superato, per la rendicontazione dell’opera stessa”.

Redazione