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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Lo crede un ladro e lo accoltella. Scatta la denuncia

Carabinieri, Serino
I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria cinque ragazzi ritenuti responsabili a vario titolo di tentato omicidio, lesioni personali e minacce nonché furto in concorso. I fatti risalgono alla sera di domenica scorsa: una chiamata del 118 allertava i militari della Stazione di Serino che un minorenne era stato ricoverato presso il reparto di chirurgia del “Landolfi” di Solofra per una ferita da taglio penetrante alla regione lombare destra. I Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà, a risalire all’aggressore: un giovane esercente del posto che per vendicarsi di un furto perpetrato nei suoi confronti alcuni giorni prima, decideva di incontrare i 4 presunti responsabili, verosimilmente per discutere dell’accaduto. All’appuntamento, in una rapida escalation di livore, colpiva con due pugni al volto un ragazzo ed affondava la lama di un coltello nella regione lombare del 17enne ricoverato in ospedale. Quindi si dava alla fuga. Identificato il presunto responsabile in un 25enne serinese, i militari si portavano presso la sua abitazione e procedevano alla perquisizione all’esito della quale veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro un coltello multiuso. Alla luce delle evidenze raccolte a carico del predetto nonché nei confronti dei quattro ragazzi, di età compresa tra i 17 e 20 anni, scattavano le denunce in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo.