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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Italiani sempre più poveri. In Campania crescono le richieste di aiuto alla Caritas

povertà
E' una Italia sempre più stretta nella morsa della povertà quella che viene fuori mettendo assieme i dati del rapporto Eurispes e del report della Caritas. "Circa una persona su quattro afferma di sentirsi 'abbastanza' (21,2%) e 'molto' (3%) povero". Così l'Eurispes: "si sprofonda nella povertà a causa della perdita del lavoro (76,7%), a seguito di una separazione o un divorzio (50,6%), a causa di una malattia propria o di un familiare (39,4%)". Ma tra le ragioni c'è anche "la dipendenza dal gioco d'azzardo (38,7%)" e "la perdita di un componente della famiglia (38%)".
"Quasi la metà delle famiglie non riesce a far quadrare i conti". L'Eurispes spiega che "il 48,3% non riesce ad arrivare alla fine del mese", con un incremento "di circa un punto percentuale rispetto all'anno scorso, dove si registrava un 47,2%". Cosa significano questi numeri? A questa domanda risponde il rapporto della Caritas che rispetto agli anni precedenti evidenzia un aumento delle richieste di aiuto. Nel 2015 si sono rivolte alla Caritas 12266 persone a fronte degli 11.444 del 2014. I centri di ascolto sparsi in Campania sono decine e i primi a rivolgersi alla Caritas sono i disoccupati, pari al 72 per cento degli accessi. La povertà familiare deriva infatti dall'innalzamento del tasso persone senza lavoro. Il mezzogiorno fa registrare il 42 per cento di occupati a differenza del centro nord dove il 68,3 % lavora. Ma in questa forbice la campania fa anche peggio con un dato di occupazione al di sotto della media delle regioni del sud, pari al 39,6% di occupato e un tasso di occupazione femminile addirittura del 27,4%, che risulta il più basso in assoluto a livello nazionale. In Campania il reddito pro capite è di 17.077 euro a fronte dei 27mila della media nazionale.
La presenza di figli minori si dimostra un sovraccarico significativo, cresce infatti l'incidenza di quelle con due figli minori, 11,2% nel 2015, e si conferma il divario laddove vi sono almeno tre o più figli minori con il 18,3% nel 2015.