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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Buon compleanno tetracloroetilene. A Solofra il flash mob

Flash mob, Solofra
Sono passati tre anni da quando nella falda idrica è stata riscontrata la presenza di tetracloroetilene, un alogenuro organico che per la legge italiana è un rifiuto pericoloso che non può essere smaltito in fognatura. Questo composto è stato classificato come possibile cancerogeno dall'International Agency for Research on Cancer. L'associazione "SolofraViva" ha, questa mattina, provocatoriamente brindare a questo anniversario. Nei calici riempiti l'acqua che sgorga da due dei quattro leoni della fontana posta nel cuore del centro storico. Le altre due bocche sono state "tappate" per ridurre i consumi e non aggravare la crisi idrica che del tetracloroetilene in falda è diretta conseguenza.
Oggi dopo tre anni la Regione ha finanziato il piano di caratterizzazione. Attraverso i carotaggi sarà possibile delimitare l'area contaminata e risalire alle cause dell'inquinamento. Per la bonifica però bisognerà ancora attendere. Sull'emergenza tetracloroetilene ha acceso i fari anche la Procura della Repubblica di Avellino. I pozzi di Consolazione e S. Eustachio a Solofra sono stati sequestrati. E sotto inchiesta sono finiti il sindaco Michele Vignola e l'allora presidente della Irno Service Federico Pirolo ed il responsabile tecnico della stessa società Carmine Ginolfi. Secondo i Pm ci sarebbe stata una presunta omissione da parte del Comune di Solofra, in particolare dal sindaco Michele Vignola relativamente all'emergenza venutasi a creare. A dimostrare questa tesi i dati relativi ai due pozzi che sono finiti sotto sequestro. Quello di Consolazione dove il livello di tetracloroetilene ha raggiunto il 21 gennaio 2014 i 213 microgrammi a litro, quando il 10 gennaio 2014 invece ne conteneva 51. E la contaminazione si è spostata anche al pozzo «San Eustachio». Per cui, un aggravamento dell’avvelenamento. Il sindaco e il presidente della Irno Service non si sarebbero dovuti limitare a chiudere il pozzo di Consolazione ma dovevano adottare tutte le iniziative per evitare propagazioni della contaminazione nella falda.