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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Villa romana, qui c'è solo degrado ed abbandono !

Villa romana, Solofra
I ruderi della villa romana alla frazione S. Agata irpina sempre più nel degrado. Erbacce e rifiuti stringono d'assedio quel che resta di una delle tante "villae" cioè fattorie abitate da contadini-soldati che sorsero lungo la "via antiqua qui badit ad Sancta Agate" e che avevano il doppio ruolo di difendere le terre e di coltivarle. Il cancello di recinzione che dovrebbe tenere lontano i malintenzionati è spalancato. Nessun lucchetto a serrarlo. Ed all'interno alte erbacce fanno da contorno ai resti di epoca romana. Il sito è protetto da una tettoia che dovrebbe tenerlo al riparo dall'azione degli agenti atmosferici Il condizionale però è d'obbligo visto che la tettoia è malandata ed in più punti è addirittura crollata.
Per il rilancio e la valorizzazione di quest'area sono stati avanzati tanti progetti, l'ultimo in ordine di tempo è stato quello degli orti sociali. A prendersi cura del sito dovrebbero essere il comune di Solofra e la Soprintendenza ai beni archeologici. Di fatto però a prosperare sono state solo le erbacce ed i rifiuti. Non c'è nemmeno nessuno che si prenda la briga di tenere il cancello chiuso, così tanto per scoraggiare quanti volessero danneggiare il sito archeologico, visto che la serratura danneggiata non è mai stata sostituita.
Villa romana, la tettoia che ripara il sito
Ed anche il cartello che individua il sito archeologico è sbiadito ed in parte danneggiato. Tante proposte, tante idee che però non sono mai riuscite a tramutarsi in interventi concreti. La villa romana è la testimonianza di una delle tante "villae" cioè fattorie abitate da contadini-soldati che sorsero lungo la "via antiqua qui badit ad Sancta Agate" e che avevano il doppio ruolo di coltivare e difendere le terre dell'area. La più grande di queste abitazioni rustiche romane fu quella di Tofola di S. Agata e si trovava sotto Castelluccia. Nel sito santagatino è ancora visibile la pianta dell'antica villa. Un punto che potrebbe essere meglio valorizzato e sfruttato ma che di fatto resta abbandonato a se stesso, stretto fra abitazioni di recente costruzione che negli anni gli sono spuntate attorno.