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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Solofra, M5S: "Acqua, la gestione resti in mano pubblica"

Contatori acqua, Solofra
Gli attivisti del Movimento cinque stelle di Solofra per l'acqua pubblica. Una proposta di deliberazione è stata in tal senso protocollata a palazzo Orsini. "Quando nel 2014 l’emergenza tetracloroetilene puntò i riflettori sulla nostra risorsa idrica, si legge in una nota degli attivisti pentastellati, fortunatamente l’attenzione non andò scemando velocemente creando le giuste condizioni per vigilare sui processi che immediatamente dopo si attivarono presso gli enti preposti. Il lavoro svolto da Legambiente e dai Meet up di Montoro e Solofra trovarono, infine, il loro culmine nelle proposte tecnico/amministrative dettagliatamente spiegate ai rispettivi convegni “Inquinamento delle acque sotterranee di Solofra e Montoro” e “Bonifica delle acque e dei terreni”, oltre che a vigilare, confrontarsi e munirsi di documentazione per approfondire le proprie conoscenze e condividerle"."Mentre si succedevano questi eventi la nuova legge regionale sul riordino idrico veniva promulgata. Questa prevede un accorpamento di tutti gli AATO sotto un unico gestore, l’Ente idrico Campano che struttura competenze e deliberazioni ad enti subordinati in seno ai ridefiniti ambiti territoriali previsti dallo statuto pubblicato in data 9 marzo 2016: “Deliberazione di giunta regionale n.885 del 29/12/2015”.  L’ente idrico campano non gestisce in autonomia la risorsa idrica dei territori della regione, ma prevede un affidamento a seguito di suggerimenti da parte dei consigli di distretto dove i membri sono eletti tra i comuni dei vari ambiti.
Per questo motivo i Meet up irpini si sono immediatamente mobilitati per intervenire, non con grida e urla come spesso sentiamo invocare da chi non ci conosce, ma definendo una proposta amministrativa che intende ribadire ancora una volta e con la partecipazione dei cittadini firmatari, il loro assoluto no ai privati del petrolio blu e un assoluto si all’acqua come bene pubblico.
In tal senso la proposta si dovrebbe concretizzare in una delibera di consiglio comunale in cui si affermi la volontà di tutti i politici coinvolti (ci si augura l’unanimità vista la questione e i proponenti fuori dalle bagarre di palazzo) di convertire l’attuale gestore Irno service S.p.A. in un azienda a capitale interamente pubblico come potrebbe essere un’azienda consortile a statuto speciale o, nel malaugurato caso in cui la città di Solofra dovesse perdere la gestione autonoma, di affidarne la gestione seguendo lo stesso principio testimoniando questa volontà presso i consigli di distretto che si andranno ad eleggere e che avranno voce in capitolo nel merito.
A tal proposito, proprio recentemente sono scaduti i termini per la formazione dei consigli di distretto (enti subordinati all'EIC) "regalando" il potere al commissario del vecchio AATO Calore Irpino di indire il bando di gara europea per l'affidamento del servizio idrico, scatenando un inevitabile putiferio. Indipendentemente da tutto questo, riteniamo che a chiunque venga affidata la responsabilità di gestire il servizio idrica, debba essere un entità interamente pubblica.
I cittadini attivisti ringraziano tutti i firmatari che hanno capito e partecipato, chi per i disagi che nel tempo l'emergenza ha causato, chi per ribadire la propria posizione già esplicitata al referendum del 2011. Tutti uniti in questa proposta nata con il medesimo spirito collaborativo che ha contraddistinto il lavoro svolto in occasione delle segnalazioni proposte dai cittadini attivisti a 5 stelle di Solofra, a seguito di studi e avvalorandosi della collaborazione di tecnici, sul piano di emergenza comunale, dove la stessa giunta celebrò questo evento con un articolo su un rinomato quotidiano regionale come il Mattino. Intanto continueremo ad informarci e informare; continueremo ad approfondire tematiche che presto diventeranno proposta; continueremo a perseguire obiettivi come il dissesto idrogeologico del Vallone Vellezzano abbandonato dai 300 msl in su; continueremo a riproporre il baratto amministrativo, iniziativa che sembrava aver ricevuto ottime impressioni da tutti i convenuti all’assemblea dei capigruppo organizzata dal presidente del consiglio comunale; continueremo a promuovere politiche sociali rivolte alla sostenibilità e ai prodotti a filiera corta negli istituti scolastici; continueremo a essere presenti sul territorio con i gazebo; noi ci saremo...e voi?"