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"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Solofra, infortunio in conceria: arriva il risarcimento

Conceria
Dopo la pronuncia del tribunale di Avellino anche la Corte di Appello si è espressa in favore del signor Colucci Josè Gregorio difeso dall'avvocato Ferdinando Taccone. I fatti risalgono al 2008. Il lavoratore, all'epoca dei fatti dipendente della conceria Fgw, mentre stava caricando il pellame nei bottali per il processo di concia, subì un grave infortunio sul lavoro. Il tribunale di Avellino, prima, e la Corte d'Appello, poi, si sono espressi in favore di Colucci.
“Si tratta di una pronuncia importante, spiega Franco Fiordellisi segretario provinciale della Filctem Cgil, che arriva in un momento estremamente delicato per il distretto conciario solofrano”. Nelle aziende, infatti, sembra essere diventato un tabù denunciare gli infortuni sul lavoro, spesso e volentieri mascherati da ordinari periodi di malattia. Ed a provare che c'è qualcosa che non va ci sono i dati resi dal patronato Filctem Inca Cgil. Dal 2008 ad oggi i numeri sono in netto caso. “Si è passati, spiegano Angelo Gaeta del patronato Inca e Fiordellisi, da diciannove pratiche nel 2008 alle sette pratiche del 2015. Da segnalare un rotondo '0' nel 2012”. Merito del miglioramento delle condizioni di sicurezza in azienda? “La sensazione, in realtà, è un'altra. Gli anni nei quali si è assistito al calo delle denunce di infortuni sul lavoro sono gli stessi nei quali la crisi ha morso di più. Il timore è che da parte dei lavoratori ci sia il timore di denunciare gli infortuni piuttosto che le malattie professionali pur di mantenere il posto di lavoro. Non c'è da parte del sindacato volontà di screditare nessuno ma certo non possiamo lasciare che passi nel distretto la logica di fare concorrenza sui diritti dei lavoratori”. “Vogliamo fare un ragionamento sulle flessibilità? Facciamolo. Il tutto però deve essere inquadrato in una logica di pari dignità dei lavoratori. Dobbiamo far crescere la consapevolezza dei diritti e smantellare l'indifferenza e la convinzione dell'ineluttabilità del destino lavorativo che condanna alla 'fatica' senza diritti o alla precarietà”