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Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

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Solofra, acqua: quali piani per la gestione futura?

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La domanda nasce spontanea: che fine faranno le sorgenti e la rete idrica solofrana ? Un interrogativo che necessiterebbe di una risposta soprattutto alla luce delle notizie di stampa su un accordo a tre tra Alto Calore Servizi, Ge.se.sa e Acquedotto Pugliese.
Queste tre realtà hanno firmato una manifestazione di interesse per verificare le condizioni di una possibile aggregazione. Non sarebbe la versione definitiva del disegno relativo all’organizzazione del ciclo integrato delle acque nell’ambito Irpinia-Sannio ma solo il primo passo compiuto in vista dell’incombente gara europea. Il documento sottoscrive la creazione di un’azienda transitoria per permettere alle società preesistenti sul territorio di continuare a gestire le risorse idriche per i prossimi sei anni nei quali si avrà il tempo di costruire il percorso che porti al gestore unico definitivo. “In attesa dell’insediamento dell’Eic bisogna valutare se c’è la possibilità dell’aggregazione. Siamo al primo incontro per valutare le prospettive normative e concrete. Analizzeremo l’evoluzione passo dopo passo” ha dichiarato Lello De Stefano mentre Giovanni Colucci ha così commentato la firma: “Sottoscritto un impegno pesante per poterlo realizzare. Ho fiducia nei tre manager che porteranno avanti questo discorso”. Se dunque questo è il contesto provinciale quali sono le prospettive per l'acquedotto solofrano gestito dalla Irno Service? Il sindaco Vignolaaveva parlato di una possibile partnership con Alto Calore oltre che con gli altri gestori, erano i giorni successivi all'approvazione della nuova legge regionale. Il progetto è ancora percorribile? Oppure la strada che si vuole percorrere è quella del collegato ambientale, al comma 4 lettera b "gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, in deroga alla disciplina generale (articolo 147 del cd. Codice dell'Ambiente)? Tali condizioni riguardano l'approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; la presenza di sorgenti ricadenti in aree protette o beni paesaggistici e l'utilizzo efficiente della risorsa e la tutela del corpo idrico". Il fatto che Solofra sia ancora in piena emergenza tetracloroetilene e che nei periodi di magra non riesca a garantire la fornitura idrica alla parte alta del territorio senza parlare che per la gestione dell'emergenza idrica da tetracloroetilene lo stesso sindaco ed i vertici Irno Service sono finiti sotto inchiesta come concorda con le “fonti qualitativamente pregiate” e “l'utilizzo efficiente della risorsa e la tutela del corpo idrico"?