amazon

Primo Piano

"Landolfi", ricorso al Tar: Avellino con Solofra

Ospedale "Landolfi", il comune di Avellino si è unito a quello di Solofra nel ricorso al Tar per impugnare la delibera regionale che ha rimodulato i servizi del nosocomio della cittadina conciaria. A renderlo noto il sindaco del comune capoluogo Gianluca Festa. L’avvocato Marcello Fortunato

amazon

Ospedale Landolfi, Melchionna (Cisl): "Serve una proroga superiore ai 6 mesi"

Ospedale "Landolfi", Solofra
Le osservazioni di Mario Melchionna segretario generale Cisl Irpinia-Sannio: "Non sono state previste chissà quali novità rispetto al passato. È un piano triennale 2016/2018. Molti i ridimensionamenti, ma le discusse chiusure sembrano tutte sparite. I presupposti di riferimento del decreto ministeriale n.70 del 2015 sono due: bacino d’utenza ed epidemiologia". Per quanto riguarda Avellino: "I tre ospedali della provincia di Avellino – Ariano, Sant’Angelo e Solofra- rientrano nella rete d’emergenza, fondamentale per la sopravvivenza della struttura stessa. L’azienda Moscati resta DEA di II livello-bacino di utenza da 600mila a 1 milione e 200. Il decreto ministeriale n.70 del 2015 prevede un numero di specialità più ampio in proporzione al numero di abitanti. L’area vasta Irpinia-Sannio ne conta 728mila e la scelta della macro aerea è quindi un punto di forza. Occorre però far rientrare nella rete dell’emergenza anche le strutture private accreditate e già in esercizio presso la ASL di riferimento (Legge Regionale 2011 n. 4 art. 1 237 vicies bis. In deroga a quanto previsto dal comma 237 quater è consentito rilasciare autorizzazioni per i soli trasferimenti di strutture sanitarie già in esercizio nell’ambito della stessa ASL. A tali trasferimenti si applicano le procedure di cui al punto 1.3 della DGR 3958/2001, come modificata dalla DGR 7301/2001 (34). (34) Comma aggiunto dall’articolo 1, comma 1, della legge regionale 14 dicembre 2011, n. 23. Fondamentale per il polo infantile, per le emergenze chirurgiche, cardio-chirurgiche, di chirurgia vascolare, cardiologia e cardiochirurgia. La provincia di Avellino dispone di un numero complessivo di circa 540 posti letto in strutture private accreditate di cui solo n.60 ubicati in provincia. Sono stati ridistribuiti n.1400 posti letto però l’area Irpinia-Sannio ne ha persi n.171. il posto letto è importante perché sempre secondo il decreto n.70, ad esso va associato il numero di primariati. È inoltre fondamentale la qualità delle specialità delle unità operative. In Regione Campania abbiamo un finanziamento di 2miliardi e nove, l’Irpinia risponde con una produzione sanitaria di 1miliardo e sei. Occorre efficienza, efficacia ed economicità. Con il blocco del turn over stiamo perdendo gli specialisti ambulatoriali. La Regione Campania ci ha riconosciuto il 75% dell’anno precedente perché il restante 25% è andato all’ospedale del Mare". Le richieste della Cisl: "Prevedere per la macro area Avellino-Benevento un DEA di primo Livello con sede presso l’ospedale di Ariano Irpino, già dotato delle specialità previste dal decreto ministeriale 70/2015, con presenza attiva h24 dei servizi essenziali e inserito nella rete di emergenza come SPOKE. Potenziare l’alta specialità neuro riabilitativa, incrementando il numero dei posti letto previsti presso la Fondazione Don Gnocchi di S. Angelo dei Lombardi da 15 a 30. Prevedere presso il Moscati già DEA di II Livello un HUB nella rete delle emergenze gastroenteriche ed un HUB nella terapia del dolore. Si chiede proroga superiore a 6 mesi per i punti nascita con meno di 500 parti annui. Proroga della deroga dei punti nascita per il Landolfi a Solofra e per il Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino. Rivedere attribuzione dei 18 posti letto di psichiatria assegnati al Moscati a vantaggio di Chirurgia vascolare, Terapia intensiva, Terapia del dolore. Aumentare i posti letto di lungodegenza presso la struttura ospedaliera di Bisaccia. Inserire le strutture accreditate delle province di Avellino e Benevento nelle reti di specialità".