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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, ospedale Landolfi: la vera battaglia è su personale e strutture

Ospedale Landolfi, Solofra
Nemmeno il tempo di esultare per aver schivato la pallottola dell'azzeramento del punto nascite, il piano ospedaliero al vaglio del Ministero della Salute e del Ministero dell'Economia 'salva' il punto nascita solofrano, che sull'ospedale Landolfi arriva un'altra tegola. Il commissario dell'Asl Avellino Mario Ferrante ha dato un taglio alle prestazioni aggiuntive (volumi prestazionali erogati oltre a quelli connessi alle 38 ore settimanali ed alle eventuali ore retribuite in straordinario). Inevitabili i disagi per l'utenza.
Il sindaco Michele Vignola ha scritto al commissario: “I limiti imposti al presidio ospedaliero Landolfi dalla programmazione delle 'prestazioni aggiuntive', spiega Vignola, con una notevolissima riduzione stanno determinando un blocco della continuità dell'offerta sanitaria. Ritengo per questo motivo opportuno riesaminare la decisione di ridurre le prestazioni aggiuntive per l'ospedale di Solofra”. Ed ancora. “Sarebbe grave privare il bacino d'utenza del nostro ospedale di servizi essenziali e di una offerta che andrebbe potenziata e non ridotta ed indebolita. Il nostro territorio non può subire e non merita una ulteriore mortificazione nell'ambito dei servizi erogati dall'Asl. Questa amministrazione intende opporsi in ogni modo a decisioni che penalizzano il nostro territorio”. Ben venga la presa di posizione dell'inquilino di palazzo Orsini. Parlando con chi al Landolfi ci lavora, ogni giorno, la vera battaglia da combattere, magari provando a vincerla, non è tenere aperto questo o quel reparto spuntando una deroga: l'anno prossimo per il punto nascita del presidio ospedaliero il problema si riproporrà visto che il minimo di parti è stato portato da 500 a 1000 e quindi ci dovrà essere una riorganizzazione dei servizi. La partita vera è quella di far arrivare al Landolfi uomini, mezzi e risorse che consentano alla struttura di crescere. Altrimenti sarà sempre un rincorrere gli eventi, ma questa è una mia opinione personale !