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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Solofra, Legambiente: "Ambiente e messa in sicurezza del territorio vere priorità"

Via S. Lucia
Venerdì il governatore Vincenzo De Luca arriva a Solofra. Il programma "ufficiale" prevede che De Luca vada al depuratore consortile di via Carpisano, poi all'ospedale “Landolfi” per chiudere la sua visita con un incontro con i sindaci per la firma del patto per l'area di sviluppo dell'Alto Sarno – Valle dell'Irno, Solofra soggetto capofila. Il circolo cittadino di Legambiente, però, ha approntato una sorta di "contro-tour" per indicare al governatore altre e differenti emergenze del territorio della cittadina conciaria.
“Che l'attenzione del governatore, esordisce Antonio Giannattasio presidente di Legambiente, si concentri su queste due strutture è sicuramente un fatto importante. Il depuratore che riceve gli scarichi industriali è di proprietà della Regione e fa parte del complesso depurativo Alto Sarno. La visita al Landolfi dovrebbe servire a chiarire le prospettive future del nostro nosocomio nell'ambito del nuovo piano ospedaliero della Regione”. “Il problema però, rilancia Giannattasio, è che Solofra aspetta da tempo delle risposte in materia di messa in sicurezza del territorio e di bonifica ambientale. Anche su questi punti il governatore farebbe bene a dare delle risposte”. I punti scelti dall'associazione del cigno verde come “cartina tornasole” delle criticità del territorio solofrano sono via Turci e via S. Lucia e l'area di località Scorza. “Queste tre parti della città sono l'emblema di mancati interventi come ad esempio la mancata messa in sicurezza del territorio. Sono passati ormai due anni dall'alluvione che nel settembre del 2014 investì via S. Lucia. Ad oggi ancora non sappiamo quando si interverrà per ripristinare lo stato dei luoghi e per mettere in sicurezza l'area montana che sovrasta l'abitato in questa parte della città. Insomma le condizioni perchè si verifichi una nuova alluvione ci sono ancora tutte”.
Mancati interventi, dunque, o peggio ancora pensati male e proprio per questo rimasti fermi al palo: “E' il caso dell'info point di località Scorza. Questo progetto ha compromesso l'anima di questo luogo, un'area verde punto di riferimento dei cittadini solofrani. Anche in questo caso non sappiamo quando e se i lavori saranno ultimati visto che per delle irregolarità amministrative è tutto fermo da tempo”. E poi l'emergenza tetracloroetilene: “Anche su questo fronte Solofra e la vicina Montoro sono in attesa di risposte e fondi dalla Regione Campania che dovrebbe finanziare il piano di caratterizzazione preliminare ad un intervento di bonifica. Nel frattempo l'inquinante ha portato alla chiusura di due pozzi idrici e ad innumerevoli disagi per i cittadini”. “Su queste emergenze del territorio, conclude Giannattasio, ci auguriamo che De Luca dia delle risposte chiare”