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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, la minoranza: "Bilancio, non ci sono i termini per la discussione"

I consiglieri di minoranza
La minoranza chiede il rinvio della seduta di consiglio comunale in programma per il 18 maggio riguardante anche il rendiconto della gestione esercizio finanziario 2015. "La relazione a corredo del bilancio consuntivo 2015, si legge in una nota dell'opposizione, è stata trasmessa dal revisore dei conti solo il giorno 10/05/2016 prot. n° 8698La mancata disponibilità della relazione del revisore, almeno 20 giorni prima della seduta di approvazione del bilancio, costituisce una grave irregolarità che viola il disposto dell’art. 227 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267".
 "Da un’analisi preliminare della relazione del revisore dei conti abbiamo riscontrato le seguenti incongruenze: La mancata trasmissione di una risposta esaustiva del revisore dei conti circa la richiesta di puntuali chiarimenti relativi al Bilancio Consuntivo 2015 inoltrata il giorno 21/04/2016 prot. n°6885 dai consiglieri di opposizione; Per l’approvazione della delibera di Giunta n°68 (RENDICONTO DI GESTIONE 2015 - RIACCERTAMENTO RESIDUI PASSIVI E ATTIVI E VARIAZIONI DI ESIGIBILITA’) come evidenziato nella propria relazione, non è stato richiesto alcun parere al Revisore dei conti, obbligatorio ai sensi dell’art. 239 comma 1 del D. Lgs 267/2000 e dell’art. 3 comma 4 del D. Lgs 118/2011 dove il principio contabile applicato allegato 4/2, punto 9.1 prevede che” il riaccertamento ordinario dei residui trova specifica evidenza nel rendiconto finanziario, ed è effettuato annualmente, con un’unica deliberazione della Giunta, previa acquisizione del parere dell’organo di revisore, in vista dell’approvazione del rendiconto”. Anche perché in data successiva all’approvazione delibera di Giunta n°68 il giorno 18/04/2016, dopo la chiusura dell’esercizio sono stati segnalati dai responsabili di settore debiti fuori bilancio in attesa di riconoscimento per Euro 3.538.966,05Mancato chiarimento sulla corretta contabilizzazione delle entrate tributarie relativamente alla riduzione dell’aliquota Tasi 2015 avvenuta con delibera di Consiglio comunale n°37 del 14/04/2016 (immediatamente eseguibile) con la quale si è deliberato di annullare, in autotutela, la delibera di Consiglio Comunale n. 28 del 07/09/2015 (Determinazione Tariffa TASI 2015); pubblicate all’albo pretorio del Comune il giorno 13/05/2016 e resa nota precedentemente con la Sentenza del TAR, sezione staccata di Salerno (Sezione Prima) N. 01026/2016 REG.PROV.COLL. - N. 00536/2016 REG.RIC. del 19/04/2016 con allegata certificazione di validità del Segretario Comunale". "Non risulta redatta e allegata al bilancio la relazione asseverata di verifica crediti/debiti reciproci tra Ente e Società partecipate obbligatoria per legge ai sensi dell’art.11 comma 6 lettera J del D.Lgs 118/2011 (come evidenziato nella relazione del revisore dei conti) nella quale si deve evincere: L’asseverazione da parte del Revisore dei conti dei dati rilevati dalla contabilità dell’Ente partecipante; La conoscenza dei dati asseverati dalle Società partecipate oggetto dall’attività di conciliazione, per il confronto con le risultanze delle contabilità societarie; L’asseverazione dei dati rilevanti da parte dell’Organo di revisione delle Società partecipate e successiva trasmissione della richiesta Nota all’Ente controllante, nella quale venga fornito analitico riscontro dell’eventuale concordanza o discordanza con le risultanze presenti nel bilancio dell’Ente". 
Palazzo Orsini

"Nel caso di mancata concordanza, alla luce del disposto della norma in analisi, l’Ente partecipante è tenuto ad effettuare una precipua analisi volta ad identificare le cause determinanti la divergenza dei risultati, adottando senza indugio, e comunque non oltre il termine dell’esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie. La norma in definitiva risponde ai principi ispiratori della “control governance”tra Enti Locali e Organismi da essi partecipati, i quali sanciscono – da un lato – che l’utilizzo di risorse pubbliche, pur attraverso moduli privatistici, richiede particolari cautele in capo agli Enti Locali che concorrono alla loro gestione (cfr. in parte Sezione Veneto, Deliberazione n. 903/2012/Inpr) e – dall’altro – il “divieto di soccorso finanziario”, con la conseguenza, per quanto qui maggiormente interessa, che l’Ente partecipante non può esimersi dal porre in essere un effettivo e costante monitoraggio sull’andamento della Società partecipata, tenuto conto, non solo della natura pubblica, delle relative risorse e del servizio svolto, ma anche e soprattutto della qualità, pubblica, di socio, con i connessi compiti di vigilanza e controllo che da tale qualifica discendono. Ciò è vero soprattutto nella circostanza in cui la partecipazione detenuta sia totalitaria e quindi sia operante il modello 'in-house providing'Gli Enti Locali debitori, pertanto, devono necessariamente presentare una dichiarazione contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l’Ente stesso e le Società creditrici, che va asseverata dai rispettivi Organi di revisione, ciascuno per la parte di propria competenza ai sensi del Dl. n. 66/14".
"Per quanto sopra eccepito si ritiene che, non solo, non siano rispettati i termini di disponibilità della relazione del revisore di almeno 20 giorni prima della seduta di approvazione del bilancio, costituendo una grave irregolarità che viola il disposto dell’art. 227 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ma persistono gravi irregolarità e illegittimità di contabilità che richiedono chiarimenti di merito al fine dell’approvazione del Bilancio di Rendiconto.
Chiediamo, pertanto, risposte alle incongruenze rilevate nei punti sopraindicati e rinnoviamo la richiesta per quei punti rilevati nella precedente nota del 21/04/2016 prot. n°6885 con riscontro di opportuna relazione integrativa da parte del Revisore dei conti prima dell’approvazione del bilancio di rendiconto2015.
Chiediamo, inoltre, che venga rimossa l’illegittimità della delibera di Giunta N°68 (RENDICONTO DI GESTIONE 2015 - RIACCERTAMENTO RESIDUI PASSIVI E ATTIVI E VARIAZIONI DI ESIGIBILITA’)
Si chiede al Presidente del Consiglio e al Sindaco, per i motivi sopra citati, il differimento della seduta di Consiglio comunale fissata per i giorno 18 e 19/05/2016.
Con salvezza di ogni altro diritto in ordine alla continuata lesione del munus pubblicum dei sottoscritti consiglieri comunali".