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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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"Solofra, frazionamenti in zona Asi sarà un altro calvario !"

Solofra, autogol!
Di seguito la nota dell'architetto Vincenzo De Maio: "Con la Deliberazione n.2016/8/40, il 15 aprile, il Comitato Direttivo dell’ASI di Avellino ha licenziato il regolamento per la disciplina degli insediamenti plurimi, in poche parole è stato approvato un regolamento per disciplinare i frazionamenti nella zona ASI. Prima di entrare nel merito del regolamento pubblicato, bisogna però premettere che, e lo ripeto da anni, 1) Le vigenti N.T.A. del P.R.T. dell’area ASI di Solofra non hanno mai vietato e non vietano la suddivisione in subalterni dei complessi industriali esistenti. 2) Il Decreto Legge Sblocca Italia n°133 del 12/09/2014, ha apportato modifiche sostanziali all’art. 3 del T.U.E., d.P.R. 380/01, ampliando il concetto di manutenzione straordinaria, facendo rientrare in tale categoria anche gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso. Sui frazionamenti, in una nota stampa, il 14 settembre 2014, scrivevo: “Ci sono tutti gli strumenti necessari per poterli già attuare, occorre solo promuoverli e garantirli.” Bisogna ricordare, che in questa direzione, un consigliere comunale di Solofra dott. Gerardo De Stefano, nel novembre 2014, ha inoltrato interpellanza proprio su tale argomento chiedendo di recepire quanto disposto dallo SBLOCCA ITALIA e di trasmettere tale indirizzo al competente ufficio tecnico del comune di Solofra senza acquisire parere consultivo dell’Asi di Avellino". "Chiaramente l’iniziativa è rimasta inascoltata e dopo 18 mesi, i consiglieri di opposizione, hanno riproposto una mozione inoltrata il 30/03/2016. La mozione, ad arte, non è stata inserita all’ordine del giorno del 14 aprile e non è stata ancora discussa in consiglio. Una grave inadempienza questa e uno schiaffo alla democrazia. Nel frattempo però viene tirato fuori questo regolamento che però va ad ingolfare ancora di più la già disastrosa condizione tecnico burocratica del distretto industriale di Solofra. In sostanza, mentre in ITALIA, si viaggia su scenari di semplificazione, sburocratizzazione, agevolazione all’avvio di nuove attività, nei “feudi” avellinesi e nel nostro caso solofrano, si opera in tutt’altra direzione. Avevamo già la soluzione sui frazionamenti, veniva da una Legge Nazionale, semplice ed efficace ed invece Vignola, da Vice Presidente dell’ASI, per usare un termine calcistico, si è fatto un Auto goal! In pratica con l’approvazione di questo regolamento, da oggi, tutti gli aventi titolo, prima di poter frazionare i propri opifici, costruiti con i propri soldi, devono preventivamente inoltrare istanza, corredata da progetto (art.7) all’ASI di Avellino, la quale entro 30 giorni, se non è carente di documentazione, esamina il progetto d’insediamento e ne delibera l’eventuale nulla osta. Successivamente, in caso di esito positivo, il progetto dovrà essere depositato al Comune di Solofra per seguire l’iter disciplinato dalla legge nazionale. Il consorzio, valuta l’interesse ad assentire l’iniziativa e controlla che resti immutata la originaria destinazione d’uso. Un grosso limite, a mio avviso, viene introdotto con l’art. 3, dove viene precisato che l’istanza dovrà specificare il tipo di attività che si intende allocare nella porzione di opificio che si ottiene dal frazionamento. Quindi, chi chiede il frazionamento, deve preventivamente comunicare all’ASI quale attività andrà ad esercitare. Ora, conosco bene la realtà solofrana e il problema della zona industriale, spesso mi sono interessato di casi simili, interpellato da proprietari di immobili ormai abbandonati e improduttivi, che hanno però sempre chiesto il frazionamento per poter rendere appetibili i propri opifici all’inserimento di nuove attività e quindi alla locazione o anche alla semplice divisione tra soci o a quella ereditaria. Chiaramente con tale regolamento il percorso si complica notevolmente. A mio avviso, l’ASI, anziché imporre vincoli dovrebbe creare sviluppo, dovrebbe creare le condizioni per far sì che vengano insediate nuove attività, dovrebbe quindi proporre ai proprietari nuove iniziative imprenditoriali e non il contrario! Da una soluzione semplice, introdotta da una legge nazionale e che poteva essere gestita direttamente dal Comune, si impone il continuo “pellegrinaggio” in quegli uffici di Avellino, occupati da dirigenti e convenzionati, “vincitori di concorsi pubblici” e con “esperienze imprenditoriali di alto livello” e da politici politicanti ai quali bisogna pagar dazio. Per quanto riguarda invece la Delibera n.2016/8/41, quella avente ad oggetto Piano Regolatore Territoriale, sa tanto di presa in giro. Si segnala infatti, ai tecnici incaricati della redazione della bozza preliminare di Piano, (dopo 20 anni siamo ancora alla bozza di preliminare) di adeguare il redigendo PRT alla Legge Regionale sul riordino delle ASI del 2013 e si dà mandato agli stessi di individuare delle zone da destinare ad insediamenti commerciali. In poche parole un qualcosa di scritto, deliberato, detto e ridetto da anni e a cui ormai più nessuno crede anche perché le ASI, a detta del governatore De Luca, sono forse al capolinea. Nel frattempo però, mentre l’ASI di Avellino nel 2016 chiede ai progettisti del redigendo PRT di adeguare il piano alla legge 2013, l’ex componente del CDA, oggi Consigliere Regionale, Arch. Petracca, ha presentato in questi giorni, una nuova proposta di legge regionale relativa al riordino dei consorzi ASI, il cui testo è stato assegnato alla Commissione Attività Produttive per l’esame.
Il vero problema di tutta questa storia però è l’atteggiamento del primo cittadino e della sua risicata maggioranza, prima scorretti, ad omettere dall’ordine del giorno del consiglio del 14 aprile, la mozione presentata dall’opposizione e poi “ingenuo” a votare all’ASI, da vice presidente, questo regolamento, dannoso per gli imprenditori solofrani. Insomma, l’ennesima dimostrazione di un Sindaco fallimentare, che ha a cuore solo la propria immagine e gli interessi del partito (in questo caso farsi passare per il risolutore della questione invece già risolta da tempo) e non gli interessi della comunità.
Imprenditori Solofrani – ASI 0 – 1 (aut. Vignola)"