Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Save the children: La Campania non è un Paese per mamme

Mamma
Come è difficile essere mamma in Italia. Il dato viene dal rapporto di Save the Children. E, manco a dirlo, sono le regioni del Mezzogiorno quelle dove è più difficile tirare avanti: Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria. I mali? Hanno i nomi di disoccupazione, poche nascite e disservizi. Le donne in Italia hanno in media 1,4 figli, un tasso di fertilità tra i più bassi d’Europa e inferiore a quello necessario per il ricambio generazionale, che è pari a 2,1 figli per donna.
A crescere, invece, è l’età delle mamme: 31,5 anni, mentre nel 1995 il primo figlio nasceva quando la madre aveva 29 anni. La crisi economica non semplifica la situazione. Il mercato del lavoro in Italia esclude la metà delle donne tra i 25 e i 64 anni, mentre in Europa solo 1 su 3 trova chiuse le porte dell’occupazione. E va peggio in caso di figli: “Tra i 25 e i 49 anni il tasso di occupazione materna con 1 figlio è pari al 58,6%, ma si ferma a 54,2% se i figli sono 2, e non supera il 40,7% con 3 o più figli”. Un dato sbilanciato rispetto agli uomini occupati, rispettivamente all’81,7%, 86,2% e 81,6%. Anche quando lavora 1 madre su 3 si ritrova a fare ricorso al part-time, percentuale che cresce con il numero dei figli. L’8,7% delle mamme poi, ha sperimentato un licenziamento forzato in caso di gravidanza, e la percentuale delle dimissioni in bianco sale ulteriormente se si tratta delle donne più giovani. Il lavoro, poi, non è uguale per entrambi i sessi. “Bisogna tenere anche conto dei fenomeni disgregazione orizzontale, per cui le donne lavorano in settori economici diversi da quelli degli uomini (servizi, cura e relazione con le persone), del differenziale salariale (6,5% nel 2014), e della segregazione verticale in termini di percorsi di carriera (le donne costituivano solo il 27,6% sul totale dei dirigenti nel 2015)”. Non sorprende, quindi, che quasi la metà delle mamme che lavorano, cioè il 42,7%, abbia difficoltà nel conciliare l’impiego con le cure familiari. “Difficoltà che non raramente portano all’abbandono del lavoro, che coinvolge il 30% delle madri con meno di 65 anni, e in più della metà dei casi è dovuta alla nascita di un figlio”.

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