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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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La nota: "Area vasta - Area di sviluppo - Area...fritta"

Area vasta - Area di sviluppo, la nota dell'architetto Vincenzo De Maio: "Dopo che Il 7 gennaio, con una nota stampa ho avviavo il dibattito e con molto piacere ho notato che negli ultimi mesi sia nato un confronto sulla questione della programmazione dei fondi europei 2014/2020, anche duro a volte, ma comunque costruttivo. Chiedevo in quella nota, vista la non adesione di Solofra all’area vasta Avellino, la rappresentazione di un progetto alternativo per Solofra. Dopo vari tentativi, al dire il vero anche confusi, prendo atto che si è alla firma di un protocollo che coinvolge 8 comuni per una popolazione complessiva di circa 99.000 abitanti che darà vita all’Area di Sviluppo dell’Alto Sarno e della Valle dell’Irno".
"Dico tentativi confusi perché, forse anche conseguenza del confronto, dopo i primi incontri era alquanto complesso capire cosa si stesse organizzando. Infatti, mentre si parlava di guardare al mare e a Salerno, sotto traccia, è stato richiesto alla Regione di poter costituire un nuovo GAL, quello IRNO-CAVESE-SOLOFRANO, chiaramente poco pubblicizzato ma di cui ho appreso dell’esistenza da un atto ufficiale, la Delibera di Giunta n°37 del 25 febbraio 2016. E’ stato probabilmente poco pubblicizzato perché in palese contrasto con quanto invece si annunciava agli organi di stampa, programmazione guardando il mare e Salerno. Il GAL, ovvero un Gruppo di Azione Locale, è un gruppo composto da soggetti pubblici e privati allo scopo di favorire lo sviluppo locale di un'area rurale‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬. Si, proprio così, aree rurali e come contenuto anche nelle premesse della delibera, il GAL ha “il fine principale di perseguire le finalità di sviluppo locale previste dal Programma di Sviluppo Rurale per il PSR Campania 2014-2020, Misura 19”. Dopo il GAL, Vignola ha continuato in questa attività di spot e comunicati stampa e con gli stessi comuni. Abbiamo poi appreso, attraverso manifesti, pagati da noi cittadini (anche 6x3), e comunicati stampa, della firma alla presenza anche del presidente De Luca, di un protocollo di cui però né il Consiglio Comunale, e quindi figuriamoci i cittadini solofrani, conoscono i contenuti. Peccato per quei manifesti e per quegli annunci, peccato perché il Presidente non verrà, lo ha comunicato il giorno prima e l’evento/show organizzato con tanto di programmate visite guidate e messa a lustro della città, ha subito un brutto contraccolpo. Di questo protocollo sono stati annunciati, attraverso gli organi di stampa, gli assi prioritari della strategia e che sono: 1) Crescita economica ed occupazionale, 2) ricerca e sviluppo, 3) problematiche ambientali ed energetiche, 4) maggiore livello di istruzione, 5) integrazione sociale e riduzione della povertà. Ora, poiché ho un brutto difetto, quello di documentarmi, e poiché ho avuto modo anche di leggere il protocollo dell’area vasta di Avellino, sottoscritto il 19/12/2015, anche quello alla presenza del Presidente De Luca, non posso non notare che gli assi sono gli stessi. Quindi, oggettivamente la procedura adottata è la stessa, i contenuti sembrerebbero gli stessi ma con la differenza che lì il Presidente De Luca ha partecipato realmente all’evento. Un particolare è il fatto che i Comuni di Montoro e Forino sono presenti in entrambe le aree e conosciamo bene che con Montoro, Solofra è legata direttamente dal Torrente solofrana, purtroppo con notevoli problematiche ambientali. In tutto questo scenario mi sorge un dubbio; ma vuoi vedere che questa area di sviluppo, è il copia-incolla dell’Area Vasta? Anche molte dichiarazioni sono simili se non uguali. Ma allora, perché fare un copia-incolla di un qualcosa già in essere? Non vorrei che tutto si limitasse ad una semplice passarella politica e per giunta elettorale, in quanto a breve ci saranno le elezioni amministrative e molti dei comuni firmatari sono prossimi al voto. Spero di sbagliarmi perché il nostro territorio ha bisogno di risultati concreti, uno su tutti la risoluzione dell’emergenza idrica collegata alla contaminazione della falda profonda da tetracloroetilene, e non di spot. Quello che è rilevante poi, è quanto contenuto nella Delibera di Giunta, N.64 del 31-03-2016, avente ad oggetto “Programmazione dei Fondi europei 2014-2020-Determinazioni”, nella quale oltre a nominare il Dirigente dell’Area Tecnica quale RUP del procedimento viene ravvisata la necessità di costituire una “Cabina di Regia" e si delibera di “individuare l'Ufficio Tecnico quale ufficio di riferimento per la costituzione di un gruppo di lavoro di supporto a quello Tecnico Comunale costituito da figure professionali di alta specializzazione da ricercarsi con apposito bando per la realizzazione degli studi preliminari propedeutici alla definizione e alla redazione di un DOS (documento di orientamento strategico).” In poche parole, prima di sottoscrivere, prima di informare i cittadini su quello che si vuole fare concretamente e soprattutto prima di una discussione costruttiva in seno al consiglio comunale, il Sindaco dà mandato all’ufficio tecnico e al Dirigente dell’area Tecnica di costituire una Cabina di Regia. In questa fase sarebbe stato necessario, proprio per meglio utilizzare i fondi europei, proprio per meglio capire quali sono le reali esigenze della comunità aprire sulla questione un franco dibattito in consiglio comunale per confrontarsi prima con i cittadini, con i sindacati, con le associazioni di categoria, con gli ordini professionali, con gli imprenditori e costituire con loro una CABINA DI REGIA. Diversamente, con l’iter intrapreso oggi, decideranno per circa 99.000 abitanti, figure professionali di alta specializzazione. Speriamo, per capirci meglio, non sia utilizzata quella stessa tecnica e strategia fallimentare che ha dato vita alla gestione del bando dell’accelerazione della spesa FESR 2007/13 e sul quale Solofra ha perso un’occasione perché Il Sindaco Vignola ha puntato sul progetto parcheggio interrato redatto e approvato senza pareri in soli 3 giorni, tenendo tutti all’oscuro di tutto. (Nemmeno i suoi assessori ne erano a conoscenza) Insomma e spero di sbagliarmi, da un lato si è demonizzata l’Area Vasta Avellino, nella quale non si è capaci di avere un ruolo determinante visti i manifestati limiti amministrativi che sono sotto gli occhi di tutti: Fallito aumento della TASI, Fallito Parcheggio Interrato, fallito Info Point località scorza, alloggi a canone sostenibile, Palazzo Ducale, ….. Dall’altra, si sta firmando un protocollo “copia- incolla”, creando un evento mediatico, uno show, cavalcando quel senso di insofferenza che Solofra ha sempre provato verso quella presunta politica clientelare avellinese di cui lo stesso Sindaco Vignola è pedina dello scacchiere, utilizzando la dote dell’illusione con citazioni romantiche “mare” - “Salerno”. Il punto è che stiamo parlando di programmazione 2014/2020 e siamo già a metà del 2016 e sarebbe il caso, anziché perder tempo tra AREA VASTA – AREA DI SVILUPPO – GAL, di lavorare concretamente ai progetti, di cui invece non si parla mai. Sarebbe il caso di operare almeno negli enti in cui si occupano poltrone, vedi ASI (Area di Sviluppo Industriale), per provare a risolvere problemi vecchi come la politica attuata da questa ormai risicata maggioranza. Altro che IL NOSTRO TERRITORIO, altro che IL NOSTRO FUTURO, qui c’è il futuro economico solo per le “figure professionali di alta specializzazione”, per tutti gli altri c’è solo ARIA FRITTA".