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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra: Tasi 2015, la giunta fa marcia indietro. Ora però come la mettiamo con la tenuta del bilancio ?

Soldi
Uno dei dogmi del giornalismo italiano è quello che vuole che le cose più importanti di un articolo sono collocate all’inizio e alla fine, due momenti che da soli valgono metà articolo, un po’ come il finale di un film, che molto spesso condiziona l’opinione generale dello spettatore. Applicando questa "regola" al comunicato stampa sulla vicenda delle aliquote tasi del 2015 viene fuori questo: "L’Amministrazione comunale di Solofra nella seduta di Giunta di martedì 5 aprile ha approvato la proposta al Consiglio comunale di revoca in autotutela della deliberazione consiliare (n. 28 del 07.09.2015) avente ad oggetto: ‘Aliquote Tasi anno 2015. Determinazioni. (2,5 per mille)’. Così come anticipato nella seduta del Consiglio comunale del 16 dicembre 2015, in cui l’Amministrazione comunale aveva assunto l’impegno di revocare in autotutela (dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2015) la delibera relativa alle aliquote Tasi per l’anno 2015, provvedendo a restituire ai cittadini le maggiori somme versate". "La compensazione potrà essere fatta su tutte quante le tasse comunali (Imu, Tasi, Tari) sia rispetto alle imposte da versare quest’anno sia rispetto ad eventuali avvisi di accertamento per le annualità pregresse notificate ai cittadini. La delibera (aliquote Tasi anno 2015) sarà pubblicata (oltre che sull’Albo pretorio online) anche a mezzo avviso pubblico, con affissioni sul territorio comunale. Il tutto con l’obiettivo di consentire, a tutti coloro che hanno versato la maggiore imposta Tasi 2015, di poter richiedere il rimborso in autotutela di quanto spettante". Questo dunque il cuore della notizia. Insomma l'amministrazione comunale ha fatto marcia indietro sulla vicenda delle aliquote tasi 2015. Ai cittadini saranno applicate le aliquote previste per il 2014. 
E ci voleva tanto, ci verrebbe da dire! Che quella delibera che fissava le nuove aliquote fosse, per così dire farlocca, lo aveva scritto lo stesso Ministero dell'economia e delle finanze. Il provvedimento era stato approvato fuori dal termine di legge previsto. L'amministrazione ne era al corrente. La lettera del Mef era arrivata a palazzo Orsini. Anzi il sindaco aveva anche replicato sostenendo che l'approvazione in giunta della delibera era arrivata entro i termini. Era stata l'approvazione in consiglio comunale ad essere tardiva. L'amministrazione era andata avanti. Erano stati pubblicati i manifesti che comunicavano le nuove aliquote (quelle fissate nella delibera che ora si propone al consiglio di annullare in autotutela). Ed anche il consiglio comunale chiesto dall'opposizione sapeva di presa in giro. Era stato fissato, di sera, nell'ultimo giorno utile per il pagamento della tasi con le aliquote. Il risultato di tutta questa baraonda era stato che alcuni cittadini pagarono rifacendosi alle aliquote tasi 2015. Altri richiamandosi alle aliquote tasi 2014. Il sindaco Vignola ci tiene a sottolineare nel comunicato stampa che la sua amministrazione non ha mai voluto far crescere la pressione fiscale. E noi gli crediamo. Ora però una domanda nasce spontanea: come la mettiamo con il bilancio? L'aumento della tasi portava il gettito dell'imposta da settecentomila ad un milione e quattrocentomila euro, euro più euro meno. Il bilancio di previsione aveva contabilizzato una entrata che non ci sarà e dietro l'angolo c'è l'approvazione del bilancio consuntivo. Come si farà a far quadrare i conti? Da dove salteranno fuori i settecentomila euro mancanti? E la grana dei debiti fuori bilancio? Staremo a vedere!